da Antonio Jacolina | Apr 28, 2025
Cogliere in un unico Evento sia il piacere di scoprire o riscoprire una delle meraviglie di Roma sia l’opportunità di affrontare temi di attualità. Dove? A Palazzo Farnese!
Il 14 Maggio tornerà infatti la nuova edizione de La Notte delle Idee. Una serata dalle 18 alle 24, articolata su dibattiti, tavole rotonde, installazioni artistiche, proiezioni, performance ed incontri letterari. Location l’intero Palazzo dai sotterranei al piano nobile, la Galleria dei Carracci, il Salone d’Ercole, la Sala dei Fasti Farnesiani, la Grande Biblioteca, la terrazza su Roma, il cortile e gli splendidi giardini. Un’occasione unica per scoprire luoghi della prestigiosa sede dell’Ambasciata di Francia a Roma non sempre aperti ai visitatori. Una serata di bellezza e di condivisione, di discussione e di conoscenza. Un’opportunità che farà dialogare il patrimonio storico-artistico di Palazzo farnese con uno dei temi più essenziali del mondo contemporaneo: I Mari e gli Oceani – verso nuove rotte.
Spazi di interconnessione globale, ricoprono il 71% della superficie terrestre, costituiscono il 99% del volume della biosfera, producono metà dell’ossigeno che respiriamo e sono al centro dell’80% degli scambi commerciali mondiali. Ma cosa conosciamo davvero dei Mari e degli Oceani oltre alla loro immensità? Intuiamo che senza di essi la vita sulla Terra sarebbe impossibile. Eppure il loro ruolo fondamentale nel regolare il clima è ancora poco compreso. Come bilanciare poi la loro protezione con l’utilizzo sostenibile delle loro risorse? Come garantire la libera percorrenza per le Merci, per i flussi dei Dati e la Pesca? Quali gli effetti del mutamento climatico sulle Nuove Rotte? Quindi Mari ed Oceani da conoscere, percorrere, utilizzare e salvaguardare come impegno fondamentale per tutte le Società Civili.
Oceanografi, Navigatori, Scienziati, Archeologi, Giuristi e studiosi di Geopolitica, giornalisti ed artisti italiani e francesi condivideranno riflessioni e progetti. Fino a che punto le nuove tecnologie sono utilizzabili? Quale ruolo possono assumere le nuove generazioni? Quali gli scenari politici? Quali nuove rotte commerciali? nuovi flussi migratori? Soluzioni globali o soltanto locali? Quali le ricadute economiche? Quali decisioni adottare? Quale il contributo dell’Arte e del Cinema per sensibilizzare e mobilitare? Interrogativi su cui avviare un dialogo senza vincoli o inibizioni per far luce sugli ineluttabili cambiamenti che si dovranno affrontare.
L’ingresso è libero previa iscrizione presso l’Ambasciata o il Centro Culturale Francese.
data di pubblicazione:28/04/2025
da Antonio Jacolina | Apr 24, 2025
Chriss Wolf (B.Affleck) il brillante contabile neurodivergente, viene contattato da Marybeth (C. Addai- Robinson) per risolvere l’omicidio del suo ex capo e mentore. Si imbattono in una rete internazionale che sfrutta i migranti. Chriss chiede allora aiuto al fratello Braxton (J. Bernthal). Insieme affronteranno i criminali…
Diciamolo subito, The Accountant 2 si inserisce a pieno titolo nelle non numerosa schiera dei sequel che superano il precedente. Dopo il sorprendente successo di pubblico e critica del primo The Accountant (2016) si è ricomposta infatti la stessa squadra vincente: direttore, sceneggiatore ed interpreti. Il regista O’Connor conferma da una parte le proprie collaudate capacità di dirigere un buon Action Movie ma, dall’altra, dimostra anche di saper cogliere l’intuizione geniale del nuovo Script. Gioca infatti con abilità ed umorismo sullo sviluppo dei caratteri dei protagonisti sottolineandone idiosincrasie, goffaggini e fragilità facendo così emergere con ironia le diverse personalità dei due fratelli. Il risultato è un’efficace ed equilibrata alternanza di azioni adrenaliniche e sparatorie con situazioni comiche paradossali. E’ questa la scommessa vincente. Aver puntato sull’alchimia fra i due caratteri e fra i due killer. Un gioco di contraddizioni e di opposti. Un risultato interessante, coinvolgente e divertente. Un film di azione stravagante a tratti duro e violento e contemporaneamente anche una Buddy Comedy. Al centro l’incontro fra i due fratelli, i loro vecchi traumi, il passato, le fragilità. Il duo Affleck e Bernthal in stato di grazia sostiene il film e va alla meraviglia. Hanno carisma, si divertono e divertono con le loro prestazioni ricche di sfumature. Sono credibili e i loro giochi e scambi di battute, tutte ben scritte, funzionano perfettamente, intrigano e, al contempo, esaltano il rapporto di fratellanza. Affleck è insuperabile nelle sue goffaggini o nei tentativi di socializzazione ma Bernthal gli ruba spesso la scena. Le sequenze dei combattimenti, le sparatorie e gli inseguimenti sono tutte di alto livello, ben filmate e ben coreografate.
The Accountant 2 pur senza allontanarsi troppo dal Concept di base è un film più maturo e consapevole del primo ma anche più leggero e divertente. Un audace e riuscito mix di azione ed ironia. Nulla di rivoluzionario o di eccezionale ma certamente un approccio narrativo insolito ed intrigante che soddisferà sia gli spettatori che cercano dei semplici stimoli emotivi sia quelli che apprezzano il buon vecchio cinema di intrattenimento e le storie ben raccontate.
data di pubblicazione:24/04/2025
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da Antonio Jacolina | Apr 19, 2025
” Dopo 130 anni dalla nascita del Cinema, il Cinema è vivo! Viva il Cinema!”
Con queste parole è stato presentato nei giorni scorsi il 78° Festival di Cannes con J. Binoche presidente della Giuria. Sulla Croisette si apre la stagione dei Festival Internazionali sulle cui passerelle scorreranno i film dalle grandi ambizioni ed elevata qualità. Cannes e Venezia sono i due appuntamenti che contano. I più determinanti per valutare quali film avranno maggior successo fra la Primavera, l’Autunno e la fine dell’Anno, il periodo più ambito per arrivare in sala. Se a Venezia si è già all’inizio della campagna per gli Oscar, a Cannes invece si possono riuscire a capire le tendenze e le correnti che caratterizzeranno il Cinema nei mesi a seguire e come quindi orientare il pubblico ed il mercato. Avere successo, un premio o anche solo una buona recensione alla Kermesse o in una delle Sezioni Collaterali consente infatti di avere un volume di pubblicità che accresce l’attrattività a livello mondiale. Sono evidenti quindi i motivi per cui produttori, distributori ed artisti premono per partecipare al Festival. Per selezionare i 18 film en Compétition e gli altri 80 circa ammessi ai concorsi paralleli sono stati preliminarmente esaminati ben 2909 film! Quasi 1/3 dell’intera produzione mondiale annua. Essere a Cannes significa quindi prendere parte ad un evento imperdibile per i professionisti e per gli appassionati. La montée des marches, i 24 gradini sul tappeto rosso che portano al Palais des Festivals è uno dei momenti più emblematici. Un privilegio per pochi, un sogno per molti. Un momento di celebrazione dell’eccellenza dell’industria cinematografica.
Dopo i grandi successi dell’anno scorso, la 78° edizione si preannuncia ricca di novità. Contrariamente alla tradizione non ci saranno i Grandi Maestri del Cinema ma verrà dato spazio ad autori in ascesa e a giovani emergenti confermando così la politica di massima attenzione al rinnovamento generazionale degli spettatori e all’obiettivo del Festival di cogliere il cambiamento ed esserne cassa di risonanza.
Dopo il sorprendente successo di Anora, quest’anno il Cinema Indipendente Americano sarà rappresentato in Concorso dall’eccentrico J. Jarmusch con il suo Father, Mother, Sister, Brother con interpreti del calibro di C. Blanchett, T. Waits e A. Driver. Sempre in concorso segnaliamo poi R. Linklater con Nouvelle Vague (remake di Fino all’ultimo respiro di Godard); il genialissimo W. Anderson con il corale The Phoenician Scheme; A. Aster con il western horror Eddington con E. Stone e J Phoenix; il debutto di K Stewart con The Chronology of Water; gli immancabili fratelli Dardenne con La Maison Maternelle; e, non ultimo, il regista della new wave iraniana J. Panahi (Taxi Teheran) con A Simple Accident.
Fuori Concorso verranno proiettati Mission Impossible – The Final Reckoning con T. Cruise, Vie Privée di R. Zlotowski con J. Foster. e forse Highest 2 Lowest di Spike Lee con D. Washington In Un Certain Regard debutterà alla regia S. Johansson con Eleanor the Great.
A Robert de Niro verrà consegnata la Palma d’Oro per la Carriera.
Il Cinema Italiano è presente con tre film. Sarà in Competizione Ufficiale con Fuori di M. Martone con V. Bruni Tedeschi nei panni di Goliarda Sapienza. Concorrerà nella sezione Un Certain Régard, con Testa o Croce? opera seconda dei giovani talenti A. Rigo de Righi e M. Zoppis e con il road movie Le Città di Pianura del debuttante F. Sossai.
Vedremo se anche quest’anno ci sarà una sorpresa contestata ma di successo e se la qualità dei nostri Autori riuscirà a portare finalmente all’Italia un riconoscimento. Speriamo!
data di pubblicazione:19/04/2025
da Antonio Jacolina | Apr 16, 2025
Maria (A. Ascaride) non più giovane si arrangia assistendo con dedizione diversi anziani. Di tanto in tanto però ruba qualche soldo un po’ qui e un po’ là. Lo fa per le sue precarie condizioni economiche (il marito gioca a carte) e per qualche golosità. Per un intreccio di coincidenze viene scoperta e denunciata. Si creerà uno scompiglio che coinvolgerà più famiglie …
Con La Gazza Ladra Guédiguian si è definitivamente lasciato dietro le spalle le cupezze di Gloria Mundi (2019) e riprende e sviluppa l’ottimismo della speranza di E la Festa Continua! (2023) per trasportarlo in una favola marsigliese. Una commedia drammatica a lieto fine in cui i sentimenti sono apparentemente un po’ più centrali rispetto ai soliti temi sociali. Come è noto, il regista franco armeno è un Autore arrabbiato ed impegnato. L’equivalente francese del britannico Ken Loach. A differenza del collega inglese preferisce però centrarsi sul dramma dei mutamenti dei valori causati dal capitalismo sulla Società tutta e su quella marsigliese in particolare. Torniamo infatti ancora una volta a Marsiglia.
Con la sua città il cineasta ritrova anche il suo gruppo di amici ed attori. Primi fra tutti la coppia Ascaride e Darroussin. La loro chimica recitativa fa di nuovo meraviglie. Attorno a loro gli altri comprimari di sempre. Giovani ed anziani, tutti egualmente bravi e complici nel dar vita e cuore ai loro personaggi. All’apparenza sembra un film corale. In realtà il fil rouge che lega le varie vicende sono due splendide figure femminili. Due donne forti, una matura presa fra malinconie e sogni, l’altra giovane ma volitiva e determinata nelle sue decisioni. Al cuore della vicenda ci sono sempre la precarietà economica e sociale e le solitudini. Le devastazioni che l’individualismo capitalista ha prodotto sulle aspettative. La malinconia che ne deriva, ci dice Guédiguian, non è però rinuncia o sconfitta. Ci sono certo i problemi ma ci sono anche le soluzioni, prevedibili o imprevedibili, che scaturiscono dalla solidarietà derivante dai legami di cuore o di amicizia. Le occasioni della Vita!
Il film naviga con sensibilità in questa specie di commedia sentimentale e scorre con fluidità, forte di un’ottima sceneggiatura arricchita da dialoghi vivi. Splendide le musiche e le citazioni poetiche. Un vero inno alla forza della cultura!
La Gazza Ladra senza essere un mélo è un film toccante che sembra uscito da un’altra epoca. Un film che sa alleggerire i tratti lirici e malinconici con humour e levità perché, ci ripete Guédiguian, c’è sempre l’ottimismo della Speranza! Un bel momento di Cinema.
data di pubblicazione:16/04/2025
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da Antonio Jacolina | Apr 11, 2025
Il Cinema Italiano “inizia a premiarsi”
Tempi belli per il Cinema Italiano? Al di là di ogni autoreferenziale illusione, non direi proprio!
Dobbiamo essere onesti con noi stessi, il Cinema Italiano non riesce più a superare di tanto la barriera delle Alpi né tantomeno ad attirare l’attenzione del pubblico internazionale. Difatti, nonostante i nostri passati primati e successi, non riusciamo più ad entrare seriamente in lizza per i grandi Premi o nei Festival che contano realmente e che sono poi il più concreto volano di diffusione dei film e di ritorno economico. E’ dal 2014, dall’Oscar a Sorrentino per La Grande Bellezza, che abbiamo inanellato brevi illusioni e cocenti delusioni. Come mai? E’ evidente che le nostre storie sono molto “locali”, non hanno afflato universale, sono di breve respiro e per di più prive di visione e coraggio innovativo. Cosa mai fanno invece gli altri? Guardiamo solo la Stagione passata e limitiamoci alla cinematografia europea. C’è mai in Italia un film come Emilia Perez? o La Stanza Accanto? o Perfect days? o anche come The Substance o Conclave? Riflettiamoci e avremo così la risposta!
Non occorre certo guardare ai modelli americani (per noi irraggiungibili sul piano dell’impegno economico sottostante ogni loro produzione) ma basterebbe per lo meno studiare, imitare e applicare i modelli di altre cinematografie europee a noi vicine. Dovremmo avere la volontà di investire molto meno sulla quantità e invece molto di più sulla qualità dei progetti. Attivare nuovamente anche la via fortunata delle Coproduzioni Internazionali per acquisire i sostegni economici e distributivi che non abbiamo. Certo sul nostro Cinema pesa il vincolo linguistico che è assai limitante sul piano della distribuzione e quindi degli investimenti ma il Passato ci insegna che è un vincolo superabile se dietro ci sono buone storie, talento, coraggio imprenditoriale ed artistico/creativo uniti ad una visione strategica ampia.
Tornando alla realtà ed all’Anno appena passato il Cinema Italiano “inizia a premiarsi”. I membri dell’Accademia hanno appena definito le cinquine per singola categoria delle candidature. I vincitori dei premi del 70° DAVID di DONATELLO verranno resi noti durante la cerimonia del prossimo 7 Maggio. D’ora in poi si aprono i grandi giochi! Vanno segnalate fin d’ora la possibilità che sia finalmente l’anno di un premio per una regista donna (ben tre candidate su cinque) e la candidatura di Neri Marcorè come regista esordiente per il delicato Zamora. Va anche rilevata l’assenza nelle candidature di due film accolti invece molto positivamente dal pubblico: Diamanti e L’Abbaglio.
Di seguito riportiamo le “cinquine” per le principali categorie:
_ Miglior FILM:
Berlinguer – La grande ambizione;
Il Tempo che ci vuole;
L’Arte della gioia;
Parthenope;
Vermiglio.
_ Miglior REGIA:
Andrea Segre per: Berlinguer-La grande ambizione;
Francesca Comencini per: Il tempo che ci vuole;
Valeria Golino per: L’arte della gioia;
Paolo Sorrentino per: Parthenope;
Maura Delpero per: Vermiglio.
_ Miglior ATTRICE PROTAGONISTA:
Barbara Ronchi per: Familia;
Romana Maggiore Vergano per: Il tempo che ci vuole;
Tecla Insolia per: L’Arte della gioia;
Celeste Dalla Porta per: Parthenope;
Martina Scrinzi per: Vermiglio.
_ Miglior ATTORE PROTAGONISTA:
Elio Germano per: Berlinguer- La grande ambizione;
Francesco Gheghi per: Familia;
Fabrizio Gifuni per: Il tempo che ci vuole;
Silvio Orlando per: Parthenope;
Tommaso Ragno per: Vermiglio.
_ Miglior ATTRICE NON PROTAGONISTA:
Geppi Cucciari per: Diamanti;
Tecla Insolia per: Familia;
Valeria Bruni Tedeschi per: L’Arte della gioia;
Jasmine Trinca per: L’Arte della gioia;
Luisa Ranieri per: Parthenope.
_ Miglior ATTORE NON PROTAGONISTA:
Roberto Citran per: Berlinguer- La grande illusione;
Francesco di Leva per: Familia;
Guido Caprino per: L’Arte della gioia;
Pierfrancesco Favino per: Napoli- New York;
Peppe Lanzetta per: Parthenope.
_Miglior ESORDIO ALLA REGIA:
Edgardo Pistone per: Ciao Bambino;
Margherita Vicario per: Gloria!;
Loris Lai per: I bambini di Gaza;
Gianluca Santoni per: Io e il secco;
Neri Marcorè per : Zamora.
_ Miglior SCENEGGIATURA ORIGINALE:
Berlinguer- La grande ambizione
El Paraiso
Gloria!
Il tempo che ci vuole
Parthenope
Vermiglio.
_ Miglior FILM INTERNAZIONALE:
Anora
Conclave
Giurato N°2- Juror 2
La zona di interesse
Perfect days
data di pubblicazione 10/04/2025
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