da Antonio Jacolina | Lug 17, 2025
Finlandia. Due sorelle di mezza età sono produttrici artigianali di una prelibata birra locale. Insoddisfatte del vuoto delle loro esistenze vivono con entusiasmo la richiesta di una terza sorella di avere come regalo di nozze 100 litri della loro mitica birra. Potranno finalmente mostrare il loro unico talento. Ma la deliziosa bevanda sparisce…
Visto all’ultima Festa di Roma 100 LITRI di BIRRA esce sui nostri schermi solo oggi, in un clima già vacanziero. La scelta dei distributori conferma di fatto le valutazioni sul film.
Si tratta di una piccola, piccola commedia noir che prende più o meno garbatamente in giro le abitudini e gli stereotipi dell’idilliaca ma anche noiosa provincia finlandese. Un mix di umorismo non sempre sottile, di assurdo e surreale e, perché no, anche di fierezza delle tradizioni locali.
Nikki, regista apprezzato nei circuiti festivalieri, realizza il suo lavoro combinando in modo originale gli elementi della commedia, del dramma, e della satira sociale inserendoli poi in contesti al limite del bizzarro e del grottesco con rimandi al cinema indie americano. Citare anche i Cohen, che pur vengono in mente, sarebbe però eccessivo.
Lo spunto è stravagante, la necessità di trovare prima del matrimonio la birra “scomparsa” dà il via ad un’avventura folle, fatta di incontri, scontri, conflitti verbali e fisici insoliti, sopra le righe e surreali sullo sfondo di una meravigliosa Finlandia estiva. Il ritmo è cadenzato dall’affannosa lotta contro il tempo e dal susseguirsi di situazioni e personaggi uno più bizzarro dell’altro.
L’autore sa di certo raccontare le sue storie in modo efficace e con un gusto dell’insolito tutto suo. Sa trattare le emozioni sottostanti la quotidianità e la banalità di certe esistenze. Sa cogliere le debolezze della natura umana. Tutto ben filmato ed interessante a tratti anche gradevole. Il film appare però troppo legato alla sensibilità ed alla realtà locale. Potrà risultare utile per meglio conoscere persone, usi, costumi e tradizioni sociali di una Finlandia profonda e rurale. Non si va però al di là di tutto ciò e di certo non ha quel “respiro alto” necessario per farne una grande commedia.
100 LITRI di BIRRA è quindi solo una simpatica critica di una certa realtà e un’arguta riflessione sulle relazioni inter parentali, sui sensi di colpa e le frustrazioni. È discretamente gradevole, ma nulla di più!
data di pubblicazione:17/07/2025
Scopri con un click il nostro voto: 
da Antonio Jacolina | Lug 9, 2025
L’ex militare Zora (S. Johansson) è assoldata da un’Azienda Farmaceutica per una missione rischiosa. Con il caposquadra Duncan (M. Alì) e lo scienziato Henry (J. Bailey) dovrà sbarcare in un’isola per estrarre materiale genetico da tre dinosauri ancora in vita. Nulla va come previsto …
1993: Spielberg rivoluziona il Cinema con la sua innovativa avventura fra umani e creature preistoriche. 2025: esce in sala il settimo episodio, forse il migliore, dei sequel. Jurassic World – La Rinascita cerca di ricreare la magia e ritornare all’essenza delle origini. Ritrova parte dell’antico splendore e le sue scene d’azione sono tutte sbalorditive però, nei fatti, resta troppo aderente al modello iniziale e risulta alla fine solo un omaggio all’originale. Gli manca infatti l’ispirazione vera e non riesce a volare alto e ad avere una propria identità.
Lo spirito e la ricetta sono sostanzialmente gli stessi: dei cattivi vogliono trarre profitto dai dinosauri; un’eroina e la sua squadra sbarcano in un’isola selvaggia ed interdetta agli umani; un paleontologo felice di fare il suo lavoro; un’improbabile famigliola con dei ragazzi e ovviamente i soliti accoliti che si capisce subito saranno i soli ad essere, prima o poi, divorati. Rispetto ai precedenti c’è però una buona sceneggiatura, una maggiore profondità psicologica ed emotiva. Le dinamiche sono ben costruite, le situazioni ed anche i personaggi hanno una loro pregnanza e complessità.
Edwards è un esperto di Saghe e film sui “mostri”, quindi è nel suo elemento naturale. Si vede che ama la vicenda e che sa fare bene il suo mestiere. Riesce infatti a creare situazioni cinematografiche molto incisive. Usa con sapienza un montaggio incalzante che dà il giusto ritmo a tutta la narrazione. Le scene d’azione sono magnificamente realizzate, numerose, spettacolari e variegate. Tutte in grado di generare e mantenere viva la tensione per l’intero arco dello spettacolo. I personaggi principali, pur interpretati da attori di un certo carisma, sono sostanzialmente degli archetipi e non hanno la forte individualità di quelli delle origini. La Johansson e la coppia di coprotagonisti fanno però il loro dovere contrattuale con impegno.
Ormai abbiamo visto di tutto e non ci stupiamo più di nulla neanche dei dinosauri. Quindi Jurassic World-La rinascita nonostante l’immenso budget ed i vari talenti artistici non ripropone nulla di nuovo ed è null’altro che un più che discreto BlockBuster di serie B. Un BlockBuster Estivo che si va a vedere non tanto per la sua trama narrativa ma per divertirsi ammirandone le scene d’azione. In effetti il film diverte e coinvolge con efficacia. Soddisferà gli appassionati della Saga e chi cerca semplicemente un po’ di svago.
data di pubblicazione:09/07/2025
Scopri con un click il nostro voto: 
da Antonio Jacolina | Lug 2, 2025
All’apparenza buon padre di famiglia, Harry (T. Hardy) è in realtà il “risolutore di problemi” di uno dei principali clan malavitosi di Londra: gli Harrigan. Il Boss (P. Brosnan) e la moglie (H. Mirren) sono preoccupati per il futuro della”Famiglia” che ha visto giorni migliori e per le possibili faide con altri clan rivali…
MobLand non rinnova di certo il genere della fiction sulla malavita organizzata, né approfondisce troppo la psicologia dei personaggi, ciò non di meno è un divertimento coinvolgente, piacevole e ben diretto. Una miniserie britannica che ci immerge nell’intimità quotidiana di una “Famiglia” di criminali e nel sottobosco malavitoso londinese. Un successo di critica e soprattutto di pubblico. La Seconda Stagione è già programmata per il 2026.
Ideata da Ronan Bennett è coprodotta e soprattutto diretta, nei primi episodi da Guy Ritchie. Il cineasta, fedele a sé stesso, ci mette tutta la sua personalissima impronta stilistica e ritorna a fare ciò che sa fare benissimo. Raccontare storie di gangster con il suo caratteristico gusto dell’insolito, black humour e violenza, narrazioni contorte, dialoghi serrati e brillanti, personaggi sopra le righe, montaggio dinamico ed estetica marcatamente british. Perché mai cambiare una collaudata ricetta vincente? Il regista continua quindi a sfruttare il filone della criminalità britannica da cui nel passato ha già tratto diverse belle pepite cinematografiche.
Siamo nei canoni tipici del genere Crime: rivalità, pestaggi, intrighi, azione e rapporti familiari disfunzionali. Il ritmo e la tensione hanno un bel taglio cinematografico e sono sempre sostenuti e persistono per tutte le puntate, ben supportati da una scrittura tesa, brillante ed efficace che non si perde mai in inutili divagazioni secondarie. Lo svolgimento narrativo cattura così lo spettatore e non lo molla mai fino alla fine. I dialoghi sono serrati e ricchi di battute in un mix equilibrato di azione e suspense. Le location poi sono impareggiabilmente inglesi.
Il vero colpo di genio della Serie è però l’aver riunito in un cast scintillante la crema degli attori britannici. Hardy, il protagonista, è convincente e magnetico, fusione perfetta fra violenza e delicatezza. La coppia Miller e Brosnan è eccezionale per complicità, ironia, perfidia e bravura, e ci regala momenti di buon cinema. I vari ruoli di supporto sono tutti ben scelti.
MobLand è quindi una Serie centrata su Azione, Humour e Tensione con attori carismatici ben diretti e perfetti nei loro personaggi. Non lascerà tracce memorabili, ma fa bene il suo lavoro: intrattenere, divertire e coinvolgere gli spettatori con indubbio piacere per gli appassionati del genere.
data di pubblicazione:02/07/2025
da Antonio Jacolina | Giu 24, 2025
Sonny (Brad Pitt) è un ex pilota di talento degli anni ’90 ritiratosi anticipatamente per un incidente. Un vecchio amico (Javier Bardem) proprietario di una scuderia automobilistica in difficoltà lo prega di tornare a gareggiare. Farà squadra con il promettente Joshua (Damson Idris). Riaffiora il passato ed i sogni di vittoria …
Epico, entusiasmante! F1 è il Blockbuster dell’Estate’25! Estate ’22, in un mondo ancora traumatizzato dalla Pandemia, Kosinski salvò il Cinema ed i cinema con Top Gun: Maverick. Oggi forte di un budget astronomico il regista ripropone la stessa ricetta: Un ex pilota, eroe tormentato e simpatico, un debuttante di talento, rivalità e poi reciproco rispetto, passato e redenzione, situazioni difficili, suspense e tanta velocità ed azione dirompente… Un archetipo dei più classici ma sempre accattivante perché rende facile allo spettatore identificarsi con i personaggi e le sfide in gioco. Ricetta facile, dunque, ma Kosinski la sa fare molto bene. Passa da T. Cruise a B. Pitt, dai jet supersonici ai bolidi da corsa e con assoluta maestria restituisce motivazioni, tormenti individuali, ironia, ritmo e velocità adrenalinica del suo precedente successo.
F1 è un film da vedere senza preconcetti perché si rivolge anche ad un pubblico non appassionato di gare automobilistiche. Al centro c’è infatti una storia umana intensa, ironica e malinconica di riscatto, di redenzione e di seconda opportunità per il protagonista e, in parallelo, quella di formazione del giovane pilota. C’è il sogno americano ove l’outsider privo di qualsiasi chance iniziale alla fine riesce ad affermarsi. Attorno a questa storia antica ed eterna c’è poi il mondo, il circo appassionante della Formula Uno il glamour, gli interessi economici, il dietro le quinte: ingegneri, meccanici, manager, tecnici, tutto un lavoro di squadra, di amicizia e di realizzazione dei tanti sogni di ciascuno. Un film che catturerà per le vicende umane dei protagonisti e ovviamente per le straordinarie e palpitanti scene d’azione e per la maestria tecnica. La messa in scena è difatti impressionante per il tipo di sequenze, l’uso di più cineprese e per come riesce a fare delle corse un’esperienza immersiva ed iperrealistica. La sceneggiatura, pur non molto profonda, è convincente. Lo svolgimento lineare è reso dinamico dall’abilità della regia e da un montaggio ed un ritmo narrativo di primissimo ordine. Il cast è ottimo. Pitt, ben diretto, offre una performance ricca di sfumature ben supportato dai coprotagonisti e da caratteristi tutti di qualità.
F1 ricorda nel plot certi sport drama degli anni ’90 e ha quel gusto accattivante delle vecchie storie del cinema di una volta, inserito però in una confezione moderna, scintillante, visualmente splendente ed emozionante che avvince dall’inizio alla fine. Un lavoro più che buono che ha cuore, ritmo e tensione. Da sempre la giusta regola per realizzare un buon cinema di sicuro successo al botteghino.
data di pubblicazione: 24/06/2025
Scopri con un click il nostro voto: 
da Antonio Jacolina | Giu 18, 2025
Tre donne borghesi colte e benestanti, tre storie affettive, tre visioni diverse dell’Amore, tre amiche. La complessità della loro salda amicizia fra confidenze sentimentali, illusioni e delusioni, gioie e drammi e anche ambiguità, segreti e infedeltà…
Presentato ad aprile scorso in anteprima nazionale in occasione del XV Rendez-Vous, Festival del Nuovo Cinema Francese, esce oggi sui nostri schermi Tre Amiche. Un piccolo, splendido modello di Commedia Francese d’Autore! Raffinata, gradevole, sentimentale e molto parlata. Giusta erede di Rohmer, di Truffaut e dei cantori delle storie quotidiane di amori appassionati o difficili, di amicizie incondizionate e al tempo stesso anche tradite. Cosa ci può essere di più francese?!
Mouret senza troppo allontanarsi dal suo abituale registro ci regala un nuovo gioiellino di scrittura e di regia. Con un piccolo tocco alla Woody Allen tratteggia un delicato ritratto di tre amiche e dei loro tormenti d’amore. Solo sullo sfondo gli uomini che gravitano intorno a loro. Una conferma della rilevanza dei ruoli femminili nella cinematografia francese.
Il film è una bella commedia dolceamara profonda ed al tempo stesso leggera sulle relazioni umane, sui sentimenti, la Vita, la complessità dell’amore e dell’amicizia. I legami e le dinamiche che uniscono le protagoniste fra sincerità, non-detti e verità spiacevoli. Quasi una pièce teatrale con i personaggi che si rincorrono e le coppie che si fanno e disfano tra intrighi amorosi in un balletto di emozioni. In primo piano le dinamiche e i meccanismi dell’Amore su cui le protagoniste si interrogano in modo tenero e divertente fra scene di vita quotidiana e raffinate analisi morali. Una messa in scena fluida ed elegante per un disegno con sfumature introspettive di donne solo apparentemente superficiali. I dialoghi cesellati al dettaglio, gustosi e taglienti, rendono ancora più piacevole il sottile gioco dei sentimenti e il confronto di idee tra le protagoniste. Camille Cottin, Sara Forestier, India Hair, supportate da validi secondi ruoli, sono eccellenti e complici.
Tre Amiche è davvero un buon esempio di Cinema elegante e garbato fatto di tante piccole belle cose descritte con grazia e delicatezza da un abile Pittore dell’Anima.
data di pubblicazione:18/06/2025
Scopri con un click il nostro voto: 
Gli ultimi commenti…