L’ISOLA DEI RICORDI di Joel Crawford e Januel Mercado, 2026

(Immagine tratta da cartella stampa)

L’Isola dei Ricordi si pone al centro tra racconto d’avventura e una sofisticata celebrazione del patrimonio folclorico e mitologico filippino, trasformando la memoria in un vero e proprio territorio da esplorare.

La vicenda segue due amiche per la pelle, Jo e Raissa, che alla vigilia di un grande cambiamento nelle loro vite, vengono catapultate nel fantastico e insidioso mondo di Nakali. Lì, tra creature ancestrali e spiriti benevoli o ostili, si snoda una corsa contro il tempo dalla premessa emotiva devastante: l’unico modo per fare ritorno a casa implica sacrificare proprio il ricordo della loro amicizia.

La pellicola è una delle prove, visivamente e narrativamente, più coraggiose del panorama recente della grande distribuzione. L’impianto estetico combina sapientemente l’animazione digitale a una marcata stilizzazione d’ispirazione anime. Questo dinamismo dona vitalità al racconto, riflettendo la natura vibrante e caotica delle culture che intende celebrare.

Ma al di là della spettacolarità visiva, l’elemento chiave risiede nell’equilibrio drammatico. Il film usa la cornice mitologica non come mero sfondo esotico, ma come metafora tangibile del passaggio all’età adulta, del distacco e della paura di dimenticare ciò che ci ha resi quello che siamo. La narrazione affronta l’amicizia femminile con una delicatezza autentica e non retorica, interrogandosi su quanto la nostra identità risieda nella condivisione del passato.

Se da un lato la densità degli avvenimenti e l’accumulo di dettagli mitologici possono a tratti sovraccaricare la visione, dall’altro, comunque, la sincera carica emotiva della sceneggiatura, riequilibra costantemente il tutto. La regia gestisce bene i momenti di pausa, lasciando che la malinconia e il senso di meraviglia convivano in perfetta armonia.

In definitiva, l’Isola dei Ricordi si dimostra un romanzo di formazione di ampio respiro. È un’opera che certamente catturerà il pubblico più giovane grazie alla forza travolgente del ritmo e all’inventiva della sua fantastica carrellata di personaggi, offrendo, al contempo, allo sguardo adulto una meditazione toccante, poetica e mai banale sulla natura transitoria e preziosa dei nostri legami emotivi più profondi.

data di pubblicazione:23/09/2026


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