LORENZO-L’INCREDIBILE AVVENTURA di Dario Zonta e Carlo Zoratti, 2026

(Immagine-ufficiale-Festa-Cinema-Roma-2026-Foto-di-Sergio-Strizzi

(21ª FESTA del CINEMA di ROMA 2026)

Ci si sono messi in due, certamente fan, per ideare e realizzare Lorenzo- L’incredibile Avventura presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, 2026. Francamente, non se ne sentiva la mancanza!

È vero che nel passato abbiamo avuto ammiratori maniacali che arrivavano a frugare nelle spazzature di Bob Dylan o di Lucio Battisti, quindi non è escluso che venire a conoscenza, ad esempio, della rovinosa caduta in bicicletta in Costarica e del successivo iter fra operazioni e fisioterapia del buon Lorenzo, possa interessare o galvanizzare qualche fan. Il dubbio nel merito resta. Vederlo poi in posa da guru pontificare quasi sul nulla, sentirlo raccontare dell’infanzia, del padre in Vaticano e di altre storie private, supportato da filmini di famiglia che annoiano più di una puntata di Porta a Porta, nulla aggiunge alla esaltazione del nostro. Non c’è invece alcuna analisi approfondita del “fenomeno Jovanotti”, né quando era un giovanissimo dj idolo dei paninari, né durante l’interessante trasformazione, personale, musicale e creativa che lo ha portato a diventare prima un apprezzato e delicato cantautore, poi una rock star da stadi e/o spiagge gremite. Dunque, film, documentario, intervista o quello che è, alla fine Lorenzo-L’incredibile Avventura si palesa solo come una auto indulgente celebrazione incentrata sul mito (?) dell’artista di Cortona. Contrariamente al brio che normalmente caratterizza le performance di Lorenzo Cherubini, spesso supportato da musicisti di gran talento, il lavoro di Zonta e Zoratti è invece privo di ritmo, risultando confusionario e purtroppo in buona sostanza privo di interesse. Nelle intenzioni dei registi c’era forse la meritevole finalità di un racconto autentico e personale che andasse oltre il divismo o lo scontato excursus musicale. Purtroppo però, la troppa retorica, un buonismo, a volte, esasperante, riflessioni da Baci Perugina, sul presente, passato e futuro, logorano lo spettatore ampliando la sensazione di aver assistito a uno spot pubblicitario neanche tanto riuscito. Non sappiamo che contributo reale abbia dato Lorenzo Cherubini nell’ideazione e nella costruzione di tale impresa o se la cosa gli sia sfuggita di mano come ai registi, ma quello che poteva e doveva essere il racconto di un’esperienza privata, ricca e variegata, appunto “l’incredibile avventura” si è rivelato soltanto un prodotto cinematografico artificiale banalmente costruito. Il film nulla toglie, naturalmente, alle capacità autoriali e creative di Lorenzo, ai suoi mega tour, alla sua enorme popolarità, al suo candore e alla sua schietta allegria, ma di sicuro non è riuscito, a scapito degli obiettivi dei registi, a rappresentare l’autenticità della persona né ad accrescere il suo mito di artista.

data di pubblicazione:16/10/2026







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