MILLENNIUM ACTRESS di Satoshi Kon, – Evento speciale

(Foto privata della locandina)

Lo studio Ginei, per commemorare il suo 70° anniversario, chiede al giornalista Gen’ya Tachibana di predisporre un documentario centrato sull’intervista alla famosa attrice Chiyoko Fujiwara, da anni ritiratasi dalle scene.

Se non fosse una apprezzabile pellicola di animazione, Millennium Actress potrebbe essere tranquillamente paragonato a un melodramma classico di Douglas Sirk per l’intreccio di storia e sentimenti.

Satoshi Kon, regista giapponese, prematuramente scomparso nel 2001, firma quello che è considerato il suo capolavoro. Iconico alla pari del grande Hayao Miyazaki, dopo Perfect Blue (1997) e prima di Tokyo Godfathers (2003), Kon è considerato uno dei migliori registi di animazione di sempre. Nel suo film riproposto come evento speciale (a Roma presso un affollatissimo cinema Troisi) la trama spazia con disinvoltura fra presente e passato, fra dramma esistenziale, storia del Giappone e fantascienza, in una spettacolare e intrigante successione di eventi e immagini. Mai programmato nei cinema, prima d’ora, Il film esce meritoriamente sui nostri schermi in versione restaurata. Si diceva della storia particolarmente complessa con il prologo di un’astronave con a bordo una donna che parte da una base lunare, l’insorgere di un terribile terremoto e la scoperta che si tratta solo di un film che sta guardando il giornalista prima della terribile scossa. La storia come suole dirsi a’rebours è comunque incentrata sull’intervista e i ricordi della famosa attrice che nel passato era stata la protagonista dei film degli studios Ginei caduti successivamente in disgrazia. Il racconto, per immagini sempre suggestive, alterna senza necessaria continuità, vita privata e aneddoti, realtà e finzione, nella confusione generata nella protagonista Chiyoko, tra i film che ha girato e la vita che ha vissuto. Si narra l’incontro con un misterioso giovane ferito e in fuga che le consegna una chiave segreta, la guerra in Cina, la continua ricerca del giovane e tante altre sotto storie. Alla fine di uno spettacolo affascinante e onirico, la certezza è di aver assistito a un action drama che è soprattutto un viaggio inebriante sul potere dell’amore e del cinema, ricco di meta messaggi che contribuiscono a una narrazione che fondendo memorie, realtà e finzioni attraversa vicende umane e la storia stessa del Giappone presente e passato. Alle proiezioni ampia presenza di un entusiasta pubblico giovane.

data di pubblicazione:21/05/2026


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