(Teatro Vascello – Roma, 22/24 aprile 2026)
Eleonora Danco arriva al Teatro Vascello con un’antologia di spettacoli che attraversano oltre vent’anni di ricerca e produzione artistica: dEVERSIVO, Sabbia e Intrattenimento Violento. Scrittrice, regista, drammaturga e performer, Danco è una figura iconica nel panorama teatrale italiano per la sua capacità di sperimentare nel continuo, di lavorare su corpo e parola, con un linguaggio audace, autentico, innovativo. L’Antologia si apre con dEVERSIVO, diretto e interpretato dalla stessa Danco, un tentativo estremo di rappresentare l’essenza del teatro e dei suoi molteplici abitanti.
Lo spettacolo, da cui è tratto il suo ultimo film N-EGO, narra le vicende tragicomiche di una regista, autrice e performer che lotta per la conquista della sua identità in palcoscenico. È un intreccio di situazioni e stati d’animo, in cui la performer è combattiva, la scrittrice è in crisi, la regista è scarsamente concreta. In un contesto grottescamente metropolitano, la protagonista si aggira senza pace, nei luoghi a tutti noti della Capitale, da San Giovanni a Piazza del Popolo e poi fino a Tor Bella Monica alla ricerca del suo testo e forse anche di sé stessa. Ricordi di un’infanzia passata al paese si mescolano con quelli di Roma, città polimorfa, invadente e divertente. La spinge una volontà spasmodica di essere e di scrivere, di finire in tempo un copione da consegnare.
dEVERSIVO usa la poesia e lo slang, è urlato e sussurrato; è il viaggio in una Capitale caotica, nelle tante sue contraddizioni, nei suoi vicoli, nei suoi personaggi, nei suoi mezzi affollati, nella sua bellezza e sporcizia, nei suoi aspri contrasti.
Uno spettacolo sfrontato e tagliente, e, allo stesso tempo, profondamente intimo, dal ritmo serrato in cui la Danco è in perenne divenire, nel movimento e nella parola. Le sedie sparse sul palco diventano le tappe di questo percorso, come se ogni postazione fosse un pensiero diverso. Le luci la seguono, isolano momenti, accendono e spengono pezzi di memoria.
La musica accompagna tutto questo viaggio: suoni elettronici, scuri, senza respiro.
E poi, nel finale, arriva il messaggio estremo: essere artista indipendente significa lottare, spesso senza mezzi e senza sostegno: lo afferma con forza, rompendo ogni indugio e ogni barriera.
data di pubblicazione:24/04/2026
Il nostro voto: 





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