SENSE8 di Lana e Lilly Wachowski e J. Michael Straczynski

10 Nov 2025 | Serial tv

Immagine libera da diritti

(Serie in due stagioni su Netflix)

Ci sono serie che possono davvero cambiare la vita. La mia è cambiata in meglio guardando Sense8.

Forse non è sorprendente, considerando chi l’ha creata: J. Michael Straczynski, uno dei fumettisti più noti della Marvel, e le sorelle Lana e Lilly Wachowski, le stesse di Matrix.

Come molti appassionati di audiovisivo, all’inizio dell’era dello streaming mi sono lasciata conquistare dalle serie TV. Promettevano di approfondire personaggi e situazioni, di offrire ciò che il cinema a volte non aveva il tempo di esplorare. Ma presto ho iniziato a sentire un tracollo: contenuti sempre più piatti, dialoghi forzati, violenza e banalità usati come espedienti per catturare l’attenzione. I protagonisti mi sembravano marionette stereotipate del loro destino o della loro classe sociale, senza vera consapevolezza o critica costruttiva.
Mi chiedevo: dove erano finiti i dialoghi brillanti, le esplorazioni del diverso, del quotidiano?

E poi è arrivata Sense8.

Ho tirato un grande sospiro di sollievo. Perché, anche se di realistico – come trama – ha ben poco, come esplorazione sociale mi è sembrata una delle serie più autentiche e innovative che abbia mai visto.

Seguiamo otto personaggi intorno ai trent’anni, che vivono in otto paesi diversi:
Riley Blue (Tuppence Middleton), DJ islandese; Wolfgang (Max Riemelt), criminale di Berlino; Kala (Tina Desai), chimica di Mumbai; Will Gorski (Brian J. Smith), detective di Chicago; Sun Bak (Bae Doo-na), manager ed ereditiera sudcoreana; Nomi Marks (Jamie Clayton), hacker transessuale di San Francisco; Capheus (Aml Ameen, poi Toby Onwumere), autista di bus a Nairobi; e Lito (Miguel Ángel Silvestre), attore messicano di film d’azione.

All’apparenza non hanno nulla in comune: Lito è omosessuale e teme che la sua carriera possa crollare se venisse scoperto; Kala è fidanzata con il suo capo ma non è certa di amarlo; Nomi è stata rifiutata dalla madre per via della sua identità di genere; Wolfgang porta con sé un oscuro segreto familiare; Capheus cerca di mantenere un’etica in un ambiente dominato dalle gang; Riley lotta contro la dipendenza e il dolore; Sun Bak è intrappolata in un conflitto familiare feroce.

Ma le loro vite cambiano radicalmente quando scoprono di essere collegati telepaticamente — anzi, di più: condividono emozioni, abilità, percezioni, e diventano parte di una stessa coscienza collettiva.
Mentre affrontano le proprie difficoltà, iniziano a “visitarsi” l’un l’altro: Sun Bak si ritrova all’alba su una banchina di Londra accanto a Riley; Wolfgang sente il profumo del cibo indiano e si ritrova a Mumbai; Kala si trova improvvisamente in una Berlino innevata. Lentamente capiscono di essere uniti in un unico grande “cervello”, e che una misteriosa organizzazione vuole catturarli per sfruttare i loro poteri.

La serie fonde fantascienza e thriller, ma il suo vero cuore sono i legami umani: l’empatia, la solidarietà, la connessione profonda che nasce dal riconoscere sé stessi nell’altro.
E tutto questo prende vita in modo sorprendente anche dal punto di vista tecnico: gli effetti speciali sono realizzati senza CGI, perché gli attori hanno davvero girato le stesse scene in location diverse del mondo. Così Seoul diventa Berlino, Nairobi diventa San Francisco, e viceversa — un’esperienza visiva unica e autentica che riflette perfettamente il tema dell’interconnessione. Sense8 ci fa viaggiare in tutto il mondo.

Ma soprattutto, Sense8 non è solo una serie di intrattenimento. È un esperimento emotivo e politico sul senso di appartenenza, sull’amore e sulla diversità.
Per me è stato un invito a credere che la connessione umana — reale o immaginaria — può ancora essere rivoluzionaria.

Quest’anno la serie compie dieci anni, ma, visto il clima politico e sociale, è forse ancora più attuale di quando uscì la prima volta su Netflix (costretta dai fan a regalare il gran finale).
E poi, una colonna sonora strepitosa.
Assolutamente da vedere e da godere.

data di pubblicazione:10/11/2025

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