IL MIO ANNO AD OXFORD di Iain Morris, 2025 – Netflix

30 Ago 2025 | cinema, Novità

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Una studentessa americana e un professore inglese faranno faville condividendo la loro grande passione per la poesia vittoriana ad Oxford.

Quest’estate Netflix ci ha regalato un altro lungo momento romantico, quasi due ore, con Sofia Carson. La lunghezza del film è dovuta sicuramente anche alla bellissima ambientazione, che si può già dedurre dal titolo, e chi è fan dell’Inghilterra, quella dove si beve una buona tazza di tè nero, mangiucchiando uno scone con del lemon curd mentre piove fuori, sarà felicissimo di essere portato a Oxford senza doversi alzare dal proprio divano. Ma tenete a portata di mano i fazzoletti: le inquadrature nella bellissima e antica biblioteca Bodleiana e le gite in bici tra i palazzi gotici e neogotici, con sprazzi di prati ben curati, si pagano.

Anna (Sofia Carson) è una giovane americana che, prima di incominciare la vita della donna di successo in alta finanza voluta dai genitori, immigrati dal Sud America, desidera regalarsi il suo sogno nel cassetto: studiare la poesia vittoriana per un anno a Oxford con una famosa professoressa, suo idolo.

Peccato che proprio quell’anno il corso non lo terrà la professoressa, bensì il suo discepolo più bravo, James Davenport (Corey Mylchreest, protagonista maschile bravissimo in Queen Charlotte: A Bridgerton Story (2023) sempre su Netflix), che oltre a essere un serio studioso di poesia pare sia anche un bel donnaiolo di ottima famiglia.

E qualcuno già può immaginarsi come va a finire… però c’è un grande “ma”, come in tutti i film dell’ultimo periodo con Sofia Carson – al momento una delle regine del genere rom-com su Netflix – che vengono sempre accompagnati anche da qualche forte nota amarognola.

Sofia Carson ebbe un grandissimo successo qualche anno fa con Purple Heart (2022), dove impersonava una giovane cantante, Cassie Salazar, che decide di sposare per convenienza un giovane soldato americano a breve inviato in guerra. Lei, per avere i medicinali e curare attraverso l’assicurazione sanitaria del marito il suo diabete, che altrimenti l’avrebbe portata sul lastrico. Lui, Luke (impersonato da un bravissimo Nicholas Galitzine), per ripagare un debito contratto. Nel film è molto presente anche la rappresentazione di una classe sociale che non riesce a sbarcare il lunario nonostante impegno e voglia di lavorare sodo in uno dei paesi più ricchi del mondo.

Poi è uscito lo scorso marzo The Life List, dove Sofia Carson impersona Alex, una giovane newyorkese che sembra aver perso un po’ la bussola riguardo a quello che vuole dalla vita. In più le muore la mamma che, per confonderla ancora di più, le lascia legalmente il compito di mettere in atto la sua lista dei desideri di quando aveva 13 anni, se vuole ricevere la sua parte ereditaria. Per questo le viene affiancato dallo studio legale Brad (Kyle Allen), un avvocato agli inizi carriera. Ovviamente da cosa nasce cosa, ma qui la storia d’amore fa quasi da sottofondo al racconto dei rapporti familiari della protagonista, in particolare quello con la madre e il lutto per la sua mancanza.

In questo senso le commedie romantiche con Sofia Carson, per quanto film di evasione di stampo “chick lit” (espressione per un filone di letteratura femminile popolare, che ha come protagonista una giovane donna che si ritrova a vivere momenti intensi e faticosi, ripagati però a livello sentimentale), non sono prive di fascino e contengono anche qualche possibilità di autoriflessione.

Anche Il mio anno a Oxford riporta così il suo elemento di sorpresa, e più scuro del previsto. Ma non voglio scrivere altro. Per chi è donna, ha voglia di evadere dal quotidiano e spargere qualche lacrimuccia, i film con Sofia Carson vanno benissimo. Anche perché sono eleganti, quasi commedie romantiche di una volta. Ed è per questo motivo che si perdona volentieri anche una certa rigidità nella recitazione a Sofia Carson, perché ha il fascino di una vera diva, giovane e bella. Ed è anche per questo motivo che le vengono messi accanto solo giovani attori a inizio carriera. Ma anche questo fa piacere, perché sono sempre belli e bravissimi.

data di pubblicazione:30/08/2025


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