HEATED RIVALRY di Jacob Tierney – serie TV su HBO Max / Prime Video

(Screenshot Heated rivalry)

Una storia d’amore focosa e divertente tra due giocatori di hockey sul ghiaccio. Il Canada ha regalato al mondo una nuova serie cult, che ha spopolato in termini di audience nelle ultime due settimane dell’anno passato, non solo sul piccolo schermo ma anche su Instagram, TikTok e altro ancora.

La storia racconta il nascere e lo sviluppo del rapporto tra due star dell’hockey su ghiaccio. Shane Hollander, canadese, e Ilya Rozanov, di Mosca, si scontrano per la prima volta da teenager sulla pista nel 2008 come campioni delle rispettive squadre nazionali, per poi diventare arci-nemici nella lega americana, dove Shane gioca per Montreal e Ilya per Boston. La storia si sviluppa nei dieci anni successivi al loro primo incontro.

Per quanto siano nemici sul ghiaccio, appena ne hanno la possibilità vanno a letto insieme, ovviamente in gran segreto.

Non potrebbero avere due caratteri più diversi: Ilya Rozanov – interpretato da un bravissimo Connor Storrie – è un bisessuale festaiolo ma dotato di sentimenti profondi, che cerca di proteggersi da una storia familiare dolorosa; Shane Hollander, interpretato da Hudson Williams, invece, che dalla vita sembra aver avuto tutto, compresi genitori gentili e amorevoli, è piuttosto introverso e fa fatica a capire cosa desideri davvero al di là dell’hockey.

E, dacché inizialmente la loro relazione sembra più una sperimentazione basata su una forte attrazione, ne nascerà qualcosa di molto più sconvolgente per entrambi.

Chi non ama scene di sesso alquanto esplicite, in particolare tra due uomini, e le storie d’amore, farebbe meglio a non guardare questa serie. Tutti gli altri sono invece invitati a farlo. Perché fa anche ridere e contiene alcuni momenti narrativi davvero incantevoli, come quando Ilya dichiara il suo amore per Shane in russo, mentre lui ascolta ma non capisce.

La serie poi è girata benissimo, curata nei minimi dettagli, pare che l’ideatore, Jacob Tierney, sia un enfant prodige delle sue terre ed è stata già programmata una seconda stagione. Questo fortunato colpo narrativo si basa sulla serie di romanzi di Rachel Reid, scrittrice canadese e sfegatata fan dell’hockey su ghiaccio, che, un po’ stanca dell’omofobia molto pronunciata in questo sport, ha voluto offrire un quadro diverso e audace con la sua serie Game Changer, scritta per Carina Press (una spin-off LGBTQ+ di Harlequin… ebbene sì, i romanzi rosa si evolvono).

Comunque sia, la serie, prima di andare potenzialmente in onda su “soli” 4 milioni di schermi abbonati del provider di streaming canadese Crave, è stata acquistata last minute da HBO, che l’ha data in pasto a ben 128 milioni di spettatori a partire da prima di Natale. In Italia la serie dovrebbe arrivare doppiata nei primi mesi del 2026 con il nuovo servizio HBO Max attivo anche da noi.

Ed è così che nasce un fenomeno, che ha catapultato i due protagonisti già nell’olimpo di Hollywood. Ma ben vengano i successi globali di questo tipo di prodotto in un mondo sempre più omofobico a livello legislativo.

E anche se si tratta forse di una serie dal sapore leggermente esotico per tema e ambientazione in Italia, non bisogna pensare che si tratti di un fenomeno indirizzato a un solo pubblico (adulto) simpatizzante e sostenitore delle questioni LGBTQ+.

È destinata innanzitutto a un pubblico femminile, quello che ha bisogno di distrarsi ed è sfinito dopo aver preparato la cena, messo i figli a letto, pensato alla spesa di domani e spento tutte le luci di casa, quando sente russare poi il proprio marito a letto già da più di un’ora.

data di pubblicazione:11/02/2026

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