Pecore Sotto Copertura è un film che sulla carta rischia di sembrare un esercizio di stile un po’ bizzarro, con le sue pecore detective, un omicidio in campagna ed il tono a metà tra il family movie ed il giallo classico. Ma in realtà, sorprendentemente, trova proprio in questa eccentricità la sua forza più autentica. Diretto da Kyle Balda e tratto dal romanzo di Leonie Swann, il film costruisce un equilibrio delicato tra leggerezza narrativa e una vena malinconica che emerge quasi in sordina, ma con insistenza.
La premessa è tanto semplice quanto fertile: un pastore affettuoso (Hugh Jackman) legge ogni sera romanzi gialli al suo gregge, inconsapevole che quelle storie vengono capite ed assorbite dalle sue pecore. Quando l’uomo viene ucciso, saranno proprio loro a farsi carico dell’indagine, osservando il comportamento umano con sguardo ingenuo ma acuto. Ed è qui che il film trova la sua intuizione più riuscita, quella di trasformare il punto di vista animale in una lente straniante capace di rivelare l’assurdità e la fragilità delle dinamiche umane.
Pecore Sotto Copertura funziona perché, oltre ad essere una favola divertente, riesce anche a costruire un racconto emotivo coerente, alternando ironia e riflessione senza mai risultare forzato. La regia di Balda, al suo primo live action dopo una carriera nell’animazione, si percepisce proprio nella gestione del ritmo e nel modo in cui le pecore realizzate in CGI si integrano con il mondo reale. C’è, infatti, una fluidità visiva che evita l’effetto artificioso e permette allo spettatore di accettare rapidamente la premessa.
Ciò che rende però più interessante la pellicola è la sua ambizione tematica. Sotto l’apparente leggerezza, infatti, si parla di perdita, memoria e responsabilità affettiva, affrontando con tatto il tema del lutto e della rielaborazione emotiva.
Non tutto è perfetto. In alcuni passaggi, ad esempio, la sceneggiatura indulge in soluzioni convenzionali, ma quando vira sul punto di vista animale, tutto si fa più vivido e brillante.
In definitiva, Pecore Sotto Copertura è un piccolo oggetto anomalo, una detective story travestita da favola o forse una favola che usa il giallo per parlare d’altro. Ed è proprio questa ambiguità, insieme ad una scrittura più sottile di quanto ci si aspetterebbe, a renderlo un’operazione curiosa e riuscita.
data di pubblicazione:06/05/2026
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