LA LEZIONE di Stefano Mordini, 2026

5 Mar 2026 | Accredito Cinema, Novità

(Immagine tratta da cartella stampa)

La Lezione, presentato alla Festa del Cinema di Roma e ora finalmente in sala, è un thriller psicologico che parte da un presupposto potentissimo: esplorare non soltanto la violenza di genere, ma il modo in cui si insinua nella percezione stessa della realtà di una donna.

Al centro della vicenda c’è Elisabetta (Matilda De Angelis), giovane avvocatessa di successo, una donna forte e autonoma, che si rivela però fragile nel momento in cui non riesce più a distinguere chiaramente tra verità e sospetto. La sua storia si dipana tra un caso professionale, la difesa di un professore accusato di violenza sessuale (Stefano Accorsi), e il ritorno minaccioso del suo passato personale, con l’ex compagno, già condannato per stalking, che pare tornare a perseguitarla.

Nella prima parte, il film di Mordini convince per atmosfera e maturità. Trieste, con la sua bora implacabile, diventa metafora visiva di una mente che perde riferimenti stabili, sospesa tra realtà e paranoia. La protagonista non è una vittima stereotipata, ma una donna che vive una forma di violenza meno visibile, anche se altrettanto destabilizzante. Questo approccio costituisce il punto di forza della pellicola, mostrando una dinamica psicologica complessa, autentica nelle sue ambiguità, che permette allo spettatore di interrogarsi sulle zone d’ombra della manipolazione e della paura. E pesa, in questa parte, la presenza di Stefano Accorsi che costruisce un personaggio capace di alimentare il dubbio, giocato tutto sulla sottrazione, tra sguardi trattenuti, mezze frasi ed un controllo emotivo che diventa inquietudine.

Tuttavia, nella seconda parte, la sceneggiatura mostra crepe evidenti. Qui la tensione psicologica cede a sviluppi narrativi privi di plausibilità interna, con alcune scelte, come quella di far trasferire la protagonista in un luogo isolato, senza giustificazioni solide rispetto al suo stato d’animo o alla dinamica dello stalking, che appaiono francamente incongrue rispetto al viaggio psicologico costruito fino a quel momento.

Questa discontinuità narrativa rischia di indebolire anche il messaggio più importante del film, ossia l’affrontare con rispetto e profondità la condizione delle donne vittime di stalking. Allo stesso tempo però La Lezione sottolinea con lucidità la mancanza di un vero identikit della vittima, la difficoltà istituzionale e sociale di credere alle donne e il trauma silenzioso che questa sottovalutazione produce.

Si tratta, pertanto, di un’opera che merita attenzione, seppure, a tratti, non riesca a conciliare pienamente il rigore narrativo con l’urgenza del suo messaggio.

data di pubblicazione:05/03/2026


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