Cos’è l’amore secondo Fabien Gorgeart? Sicuramente è generosità, è essere aperti verso gli altri, accettare la diversità di sentimenti che alberga in ognuno di noi. Ma è anche supportarsi nei momenti di difficoltà e non farsi stupide guerre dettate da gelosie e rancori quando ci si separa, perché tante possono essere le forme dell’amore ed è alquanto sorprendente scoprirle.
Marguerite (Laure Calamy) e Fred (Vincent Macaigne) si sposano giovanissimi, con la tipica leggerezza dei vent’anni. Hanno subito una figlia Lea e, come spesso accade a coppie così giovani, dopo pochi anni di matrimonio si separano. Condividono però in maniera civile l’educazione di Lea. Sono passati vent’anni. Marguerite e il nuovo compagno Sofiane sono alle prese con le bizzarrie della loro figlia adolescente Raphaëlle. Fred invece vuole sposare Chloè (Mélanie Thierry), ma lei è molto religiosa e per poterlo fare in chiesa è necessario l’annullamento del precedente matrimonio da parte della Sacra Rota. L’uomo chiede aiuto a Marguerite che accetta di “rimettere le mani” sulle dinamiche del suo rapporto con Fred.
La burocrazia rigida e cavillosa si scontrerà con i sentimenti e il loro diverso modo di manifestarsi. E di quanto questi ultimi, se ben radicati e sinceri, sopravvivano agli scossoni della vita. Marguerite infatti accettando di parlare della natura profonda del suo legame con l’ex marito, scopre con stupore assieme a lui che anche a vent’anni, entrambi, sono stati capaci di dare amore e che questo nel tempo si è solo trasformato ma non cancellato.
In questa collettiva presa di coscienza, in cui vengono coinvolti tutti i membri di questa famiglia allargata, le tortuosità di una pratica burocratica non riescono a mettere in crisi né i nuovi equilibri né ciò che gli ex coniugi da giovani avevano inconsciamente costruito.
Laure Calamy e Vincent Macaigne sono bravissimi, la loro complicità fa da supporto all’intero cast ben amalgamato e coeso in ogni singolo ruolo. Cos’è l’amore? è ovviamente una commedia su quello che è il nuovo concetto di famiglia allargata, non convenzionale e, in maniera divertente, fornisce risposte all’interrogativo che compone il titolo. Un inno intelligente ed ironico sulle varie forme d’amore, ridefinendone il concetto in maniera più ampia quando i ruoli cambiano ma il sentimento resta.
data di pubblicazione:07/07/2026
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