LADY NAZCA- La signora delle linee di Damien Dorsaz, 2026

(Particolare della locandina da cartella stampa)

Nel deserto di Nazca, dove il clima estremamente secco ha conservato tutto per oltre 2000 anni, una matematica tedesca passò quarant’anni della sua vita armata di scopa e binocolo per difendere dei disegni visibili solo dal cielo.

Negli anni ’30 Maria Reiche (Devrim Lingnau) si trasferisce da Dresda, sua città natale, a Lima dove inizia ad insegnare matematica in una scuola. Durante una festa organizzata dalla sua coinquilina Amy (Olivia Ross), conosce un archeologo francese (Guillaume Gallienne). Questi, in cambio di traduzioni dal tedesco di appunti molto importanti per le sue ricerche, la porta con sé durante gli scavi nel deserto di Nazca. É il 1936 quando Maria nel seguire la spedizione si imbatte in enormi figure e linee che solcano quello sconfinato terreno di sassi. Gli archeologi non prestano ad esse particolare attenzione, ma lei si. Una nuova ed inaspettata vocazione comincia ad albergare nel suo animo, che la legherà indissolubilmente a quella antica civiltà scomparsa intorno al 600 d.C., 800 anni prima della nascita degli Inca. Maria da matematica comincia a studiare il metodo con cui gli antichi Nazca riuscirono a disegnare figure di dimensioni gigantesche senza vederle dall’alto. Applica la sua formazione scientifica per arrivare a scoprire il significato di quelle incredibili forme. Per quarant’anni si dedicherà allo studio e alla protezione di quei simboli vivendo in una piccola capanna nel deserto.

Oggi le Nazca Lines sono uno dei più grandi enigmi archeologici del mondo e dal 1994 sono patrimonio mondiale UNESCO. Maria Reiche, detta la guardiana del deserto, morì a 95 anni in Perù dove è considerata un’eroina nazionale. Il film riesce a rendere affascinante la storia delle linee di Nazca sia per chi le conosce già sia per chi le scopre per la prima volta. Ma è decisamente interessante scoprire come in un’epoca in cui l’Europa poneva le basi ideologiche per prepararsi alla devastazione di un secondo conflitto mondiale, in Perù c’era una giovane tedesca che si preoccupava di preservare ai posteri il lascito di una civiltà millenaria. Dobbiamo a lei e alla sua caparbietà la scoperta del più grande e antico calendario astronomico del mondo.

Lady Nazca- La signora delle linee ha il pregio di narrare la storia di una eroina quasi sconosciuta, che si è battuta per tutta la vita contro la cancellazione della memoria. E seppur la struttura del biopic di Damien Dorsaz sia semplice e senza guizzi particolari, riesce comunque a raccontare l’ossessione scientifica di questa donna regalandoci inquadrature paesaggistiche mozzafiato.

data di pubblicazione:15/03/2026


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