…CHE DIO PERDONA A TUTTI di Pif, 2026

(Particolare della locandina ufficiale)

É davvero possibile vivere seguendo alla lettera i precetti cristiani? E tutti coloro che si professano cattolici si comportano realmente in modo moralmente impeccabile, aiutando gli altri senza secondi fini e dicendo sempre la verità?

Arturo (Pif) è un agente immobiliare della Trinacria Real Estate di Palermo. L’abilità dimostrata sul lavoro fa dimenticare al suo responsabile Tommaso (Francesco Scianna) quanto sia scarso come portiere nelle partite di calcetto aziendale. Per esse come per molte altre cose Arturo non nutre alcun interesse, mentre ha una autentica passione per i dolci siciliani, da vero cultore della materia. Un giorno conosce Flora (Giusy Buscemi), figlia di un noto pasticcere palermitano: la donna sta cercando un locale dove aprire la sua pasticceria. Flora è bella, sensuale, intelligente, allegra e, ovviamente, esperta di dolci. Tra i due è subito amore! Arturo, pur avendo ricevuto una educazione cattolica, è agnostico mentre Flora una credente convinta. Fra i due si crea una frattura dopo i numerosi e goffi tentativi di Arturo nel mostrarsi un fervente cattolico. E una sera per consolarsi Arturo ingurgita 35 sciù alla ricotta e gli “appare” il Papa che gli parla seduto su una poltrona del salotto. Quell’apparizione, nata da un picco glicemico, lascerà un segno nelle future azioni quotidiane di Arturo. E, di quell’incontro inverosimile, rimarrà una edizione tascabile del Vangelo sul tavolino del suo salone…

… Che Dio perdona a tutti è un film sull’incoerenza, su come spesso solo a parole si è convinti di seguire i dettami della fede, professandosi cattolici e comportandosi ipocritamente. Diliberto e Astori, da veri equilibristi, firmano a quattro mani soggetto e sceneggiatura del film, tratto dall’omonimo romanzo di Pif del 2018. E il collante tra i due, per loro stessa ammissione, è la ricotta, che forse non è solo quella goduriosa che troviamo nei cannoli, negli sciù e nelle cassatine.  Il film è divertente ma non irriverente. Ironico, intelligente ma anche leggero. Mai superficiale per la serietà con cui viene affrontato il tema della fede, e fa riflettere.

L’incontro reale che Pif ebbe con Papa Francesco prima di scrivere il libro fu di ispirazione per la stesura dello stesso. E oggi nella sceneggiatura del film le battute che il Papa pronuncia sono stralci di dichiarazioni autentiche raccolte dall’autore nei loro successivi incontri. Il cast di attori, tutti bravissimi, è bilanciato e a fuoco, anche nei camei. E uno di questi non passerà inosservato. Si ride, ci si commuove e si pensa durante la visione di questo film, che riesce a analizzare nel profondo un modo superficiale di vivere il credo religioso. Ed anche se Pif rispetto al libro riscrive il finale, sicuramente non ha cambiato ciò che i tre puntini di sospensione significano…al pubblico scoprirlo!

data di pubblicazione:01/04/2026


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