Studio Doiz, con Lorenzo Carpinelli e musiche di Giacomo Toschi
(Teatro Felix Guattari – Forlì, 25 settembre 2025)
Il gruppo ravennate Studio Doiz, nato nel 2020 dalla fusione di cinque menti artistiche dalle differenti attitudini, spazia la sua produzione tra performance e radiodrammi, fino al monologo teatrale. Il loro ultimo lavoro, Ombrelloni, presentato a Forlì, propone un divertente ritratto dei bizzarri personaggi che popolano l’estate sulle spiagge romagnole, accompagnato da una riflessione profonda sui temi dell’inquinamento e delle questioni politiche che interessano la Riviera.
L’Emilia-Romagna è certamente la regione con il più alto numero di stabilimenti balneari, i famosi bagni, come sono chiamati da quelle parti. D’estate si popolano di turisti e frequentatori abituali perché il bagno è una questione identitaria: se ne frequenti uno, non puoi andare in un altro. Il primato del numero, però, non si ripete se si va a guardare la qualità delle spiagge, compromesse per l’inquinamento dovuto allo sfruttamento industriale. Su questo doppio filo narrativo si sviluppa la narrazione di Iacopo Gardelli, con Lorenzo Carpinelli protagonista del divertente monologo Ombrelloni, presentato in prima nazionale a Colpi di scena, la vetrina di teatro contemporaneo diretta da Ruggero Sintoni e Claudio Casadio di Accademia Perduta/Romagna Teatri (anche produttore dello spettacolo, insieme a Studio Doiz). In scena con Carpinelli la presenza silenziosa ma musicalmente incisiva del musicista-sassofonista – anche spalla comica – Giacomo Toschi.
Il suono del sax crea un’atmosfera da balera, suonando le melodie dei tormentoni che accompagnano da decenni le estati italiane. La scena è ambientata tra sdraio, ombrelloni e gonfiabili colorati di uno degli stabilimenti balneari della costa: il bagno Kursaal. La storia si popola di bagnanti, sbirciati al binocolo da Eros, il gestore che parla un dialetto strettissimo e incomprensibile. Tra bagnanti della “durmìa” e dello “smarezzo” – ossia tra quelli che intendono il mare come totale riposo al sole e quelli che invece ne fanno un’occasione di acchiappo – si consumano storie di tradimenti, conquiste, litigi di coppie, dj set e aperitivi in spiaggia. Viene fuori un ritratto allegro e bizzarro di un’umanità nella quale non si fa fatica a riconoscersi. Una satira sociale e politica che sembra uscita dalla penna pungente di Stefano Benni.
La vicenda del sindaco Butrigoni diventa il pretesto per narrare l’incidente della Tonina, una piattaforma per l’estrazione del gas situata proprio davanti agli stabilimenti, a deturpamento del paesaggio. La denuncia si sposta quindi sulle compensazioni alla cittadinanza, stordita da regate, festival e bagni in piscina, mentre le spiagge spariscono sotto i loro occhi colpite dall’erosione. Tra tutti, il piccolo, Sergio armato di paletta e secchiello, raccoglie granelli sabbia per portarla altrove, nel tentativo ingenuo ma simbolico di salvare la spiaggia della sua infanzia. Sono storie che vengono da lontano, il cui ricordo lentamente scompare. Come il suono del sax che nel buio si allontana trascinando con sé tutti i ricordi di estati ormai andate.
data di pubblicazione:21/10/2025
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