con Claudio Casadio, Loredana Giordano, Valentina Carli e Leone Tarchiani
(Teatro Quirino – Roma, 24 febbraio/1 marzo 2026)
Opera teatrale tra i capolavori della maturità di Carlo Goldoni, Gli innamorati racconta le schermaglie d’amore di una giovane coppia messa alla prova da continui malintesi. Scritta durante la sosta bolognese, all’indomani del rientro del drammaturgo da Roma verso Venezia, la commedia è ancora splendidamente attuale. Il regista Roberto Valerio ne offre una lettura moderna e quindi universale. Sul palco una compagnia di attori di eccezionale bravura, guidato da un ispirato e divertito Claudio Casadio.
Indipendente da una lettura storicizzata, lontana da un incipriato costume settecentesco, Roberto Valerio – regista avvezzo alla rilettura dei classici – trasferisce a un presente, fortemente caricaturale, la vicenda degli amanti Eugenia e Fulgenzio. Il linguaggio è antico, ma i modi e il comportamento assolutamente contemporanei.
La storia prende vita nella dimora di Fabrizio, borghese impoverito e zio della ragazza, tra boiserie e carta da parati ormai consumate dal tempo. Per smania di etichetta colleziona in casa opere d’arte di dubbio valore. Vere e proprie “patacche” e corbellerie kitsch – nella forma di animali giganti e colorati – con cui Guido Fiorato (scene e costumi) ha riempito il palcoscenico. La dimostrazione di quanto possa apparire ridicolo chi si sforza di avere più di quanto gli sia concesso avere.
Nella parte di Fabrizio un comico, stralunato, bamboccione allegro e credulone Claudio Casadio. L’attore, che funge da motore comico e da perno alla squadra di interpreti, è anche direttore artistico, insieme a Ruggero Sintoni, di Accademia Perduta/Romagna Teatri (AP/RT). In coproduzione con lo Stabile di Trieste e La Pirandelliana, l’Accademia si conferma una delle realtà produttive più feconde in Italia e in particolare nel territorio romagnolo, tra Forlì e Faenza. Fedele alla sua missione di promuovere nuovi talenti e sostenere la cultura teatrale tra i giovani, offre lo stesso entusiasmo anche in questa produzione.
Le parti della commedia sono affidate infatti a un numero di attori protagonisti di altri spettacoli su cui, con instancabile cura, AP/RT continua a investire. Professionalità e famiglia sono i segni particolari segnalati sulla loro carta d’identità artistica. Valentina Carli e Leone Tarchiani sono gli innamorati del titolo. Mentre la prima arricchisce il suo personaggio, notoriamente geloso e puntiglioso, di tratti adolescenziali che ne caratterizzano ancora di più la modernità, il secondo accende il suo di focosa passione e incontenibile irascibilità.
Flamminia, la sorella vedova di Eugenia a cui è affidata la soluzione del dramma, è Loredana Giordano. Per stile legata più a una recitazione tradizionale rispetto alla Carli, con cui condivide maggiormente la scena. Ma perfettamente integrata in una lettura registica che sa tener conto delle sottili variazioni interpretative e di formazione dei vari attori, lasciati liberi nell’espressione.
Il cast è completato da Lorenzo Carpinelli (nel ruolo del conte Roberto d’Otricoli), Alberto Gandolfo (che interpreta sia Ridolfo che Clorinda), Maria Lauria e Damiano Spitaleri, i divertenti servitori Lisetta e Tognino. La complicità sulla scena tra questi ultimi aggiunge un ulteriore punto di luminosa comicità alla narrazione vivace dello spettacolo.
Gli innamorati, partito in tournée lo scorso settembre dal Teatro Romano di Verona, è in scena al Quirino fino a domani. Sarà prossimamente ancora a Ferrara, L’Aquila e, in Sicilia, nei teatri delle città di Giarre, Catania e Messina.
data di pubblicazione.28/02/2026
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