THE RESIDENCE di Paul William Davies, 2026 – Serie NETFLIX

(Foto privata)

Cordelia Cupp “la miglior detective del mondo” indaga su un crimine nell’ala privata della Casa Bianca. Tutti sono sospettati: il Presidente, i suoi consiglieri, gli ospiti ed il personale. Tutti hanno qualcosa sulla coscienza, tutti mentono…

Un crimine durante una cena di Stato, una detective eccentrica, appassionata di birdwatching e dai metodi poco ortodossi e la dimora del Presidente americano vista sotto una luce inedita: il dietro le quinte del Potere, i piani bassi ed i piani alti.

Un ambiente chiuso insolito ed una situazione intrigante. Un cadavere, 132 stanze e 157 sospetti potenziali. Tensione, colpi di scena, ribaltamenti delle situazioni. Questo ci offre Netflix con The Residence la nuova serie di 8 episodi di ca. 50 minuti ciascuno.

Un elegante black humour che gioca con l’assurdo, momenti esilaranti, dialoghi pungenti e risvolti coinvolgenti. Una detective enigmatica, flemmatica ma brillante e perspicace. La Casa Bianca ed i suoi meandri ove prosperano a tutti i piani inimicizie e personaggi singolari.

Una fiction poliziesca dai toni tipici della commedia. Un giallo alla Agatha Christie, un Cluedo, un Whodunnit assurdo e caustico. Un genere Evergreen che coinvolge l’intuito degli spettatori in un gioco a tratti intellettuale.

The Residence ha le chiavi per un divertimento perfettamente oleato. La narrazione è infatti facilitata da un’ottima scrittura, da una messa in scena curata, vivace e attenta ai dettagli con dialoghi pungenti. Tecnicamente poi è impreziosita da una cinepresa che gioca con gli spettatori in lunghe carrellate e angolature particolari negli ambienti della Residenza. Splendido il lavoro di montaggio che dà ritmo ed energia ad un incisivo alternarsi delle scene. Una Serie quindi ben confezionata su una storia valida, supportata da un cast di classe. Uzo Aduba la detective è irresistibile; Giancarlo Esposito la vittima è ottimo. Li circonda una miriade di attori e caratteristi uno più bravo dell’altro. Da segnalare poi l’autoironico cameo di Kylie Minogue.

Non tutto però è perfetto, purtroppo la durata della Serie è eccessiva. Superato l’effetto novità si sente il peso della ripetitività delle situazioni. Il Format su 8 episodi risulta infatti troppo lungo e le tante digressioni danno la sensazione di voler allungare il brodo. Alla fine il puzzle bello e intrigante risulta avere troppi pezzi.

Pur con queste note negative The Residence resta una commedia poliziesca di qualità, originale, con un intrigo credibile, coinvolgente e ben strutturata che sa destreggiarsi nelle sue varie linee narrative. Contenuta in meno episodi poteva essere un colpo di fulmine. Gli appassionati del Genere saranno comunque contenti.

data di pubblicazione:09/01/2026

1 commento

  1. Sono assolutamente d’accordo con la vostra recensione! Una serie intelligente dall’umorismo caustico, ben scritta e ben interpretata. Dissacrante, sorprendente, coinvolgente. Anche per me ha il difetto di essere un po’ troppo lunga (anche se, paradossalmente, avrei voluto che non finisse mai)!

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