THE ONLY LIVING PICKPOCKET IN NEW YORK di Noah Segan, 2026

(Immagine-ufficiale-Festa-Cinema-Roma-2026-Foto-di-Sergio-Strizzi)

(21ª FESTA del CINEMA di ROMA 2026)

La Festa di Roma compie 21 anni! Da un po’ di tempo non punta più sul glamour Hollywoodiano, sulle Star o sui grandi Autori. Al contrario dà visibilità a produzioni indipendenti, a cinematografie meno note o “minori”, a giovani emergenti e poi a molto (forse troppo) Cinema Italiano. In questo scenario di cui l’unico vero giudice sarà poi solo il pubblico in sala, ecco subito una piccola pepita del Cinema Indie…

The only living pickpocket in New York già apprezzato al Sundance Festival è un Noir Urbano deliziosamente rétro. Un Thriller Psicologico elegante, malinconico, semplice e scorrevole con un suo discreto fascino. Un film che consapevolmente si ispira alle atmosfere dei Grandi Classici dell’epoca d’oro del Genere. Segan con questa sua opera seconda non punta certo a modernizzare il Genere o a reinventarlo, si limita solo a rendergli omaggio e lo ripropone con amorevole rispetto.

Al centro un abile borseggiatore avanti con gli anni. Ha vissuto e vive ancora alla giornata. Con il suo iconico cappotto lungo percorre su e giù New York ma ormai nessuno porta più contanti o oggetti di valore. Fatica a trovare i mezzi ed il tempo per assistere la moglie ridotta a stato vegetativo da una malattia. In un’esistenza di marginalità un piccolo gesto innesta però una catena di eventi. Ruba senza saperlo al giovane erede di una spietata famiglia criminale appropriandosi di una chiavetta USB. Si troverà nei guai e costretto a ritrovare e restituire la refurtiva pur di salvare almeno la vita della moglie. Una corsa contro il tempo per i quartieri di New York…

Un toccante ritratto di un uomo che ha vissuto egoisticamente e che ora chiamato ad assumersi le sue responsabilità cercherà di redimersi con chi gli è stato vicino, lo ha amato o aiutato. Nel contempo anche una singolare lettera d’amore per una New York minore e fuori del Tempo. Bella, autentica, sporca, notturna con le luci al neon. Con uno splendido sottofondo sonoro che restituisce tutta l’atmosfera tipica della città e dei film d’epoca.

Il ritmo è scientemente lento senza essere però pesante. La trama è talora prevedibile ma le atmosfere prevalgono su tutto. Un film fatto più da percezioni che da eventi. Pur senza grandi effetti la tensione pervade la narrazione fino al bel finale. John Turturro è il film! Un attore che avrebbe meritato una carriera più significativa e che ha finalmente la sua grande opportunità. È bravissimo. Una recitazione fatta di piccoli gesti, atteggiamenti e sguardi, tutta in sottrazione. Malinconico e crepuscolare rende vivo ed autentico il suo personaggio. I ruoli di supporto sono ottimamente caratterizzati da attori come Giancarlo Esposito e Steve Buscemi. Nel finale agrodolce un cameo della brava Jamie Lee Curtis.

Con un montaggio perfetto concentrato in soli 88 minuti The only living pickpocket in New York (titolo che rimanda ad una canzone di Simon e Garfunkel) è un bel film. Lontano dai noir ipermoderni è consapevolmente un piccolo bel Noir Classico. Un tributo al Genere, ad un’epoca e ad una Città. Un piacere per tutti gli appassionati dei Noir all’antica o anche soltanto del buon cinema.

data di pubblicazione:14/10/2026








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