(20ª FESTA del CINEMA di ROMA 2025)
Achille e Stella stanno insieme da quando avevano 15 anni. Ora che di anni ne hanno 30, ai due sembra di aver bruciato tutte le tappe di una normale vita di provincia: hanno un figlio, un’attività agricola e un mutuo da pagare.
Luca Lucini, autori tra gli altri di L’uomo perfetto, Oggi sposi, Nemiche per la pelle e Come diventare grandi, mette in scena questa storia, in cui i protagonisti si trovano ad affrontare un evento più unico che raro, che ha pochissime possibilità di verificarsi e cioè un caso reale di fecondazione eteroparentale (un fenomeno medico riscontrato in pochissimi casi al mondo) e costruisce intorno a questo un racconto che passa in mezzo a varie dinamiche familiari, relazionali e culturali.
La storia si muove tra provincia e città, e ad essere messa in difficoltà prima di tutto è la famiglia tradizionale, intesa come istituzione fissa e immutabile. È quello il contesto dove ancora restano in vita certi retaggi di una cultura arcaica, bigotta e piena di pregiudizi. Il film dunque è una vera e propria provocazione. È vero, fa riflettere, ma il tutto scorre abbastanza banalmente, con pochi sussulti ed è tutto fin troppo prevedibile. Lo stile del regista, viste le sue opere passate, è riconoscibile, ma probabilmente siamo di fronte all’ennesima commedia di intrattenimento, dove i messaggi che si vogliono lasciare restano sempre sotto traccia.
Un plauso particolare però va fatto alle interpretazioni di Margherita Buy e Laura Morante, mostri sacri del cinema italiano, che si sono messe in gioco, risultando quanto meno credibili e divertenti nelle loro parti e dando un pizzico di verve ad un’opera che scorre mestamente verso un finale abbastanza scontato, con la buona musica di Carl brave a fare da sottofondo.
data di pubblicazione:22/10/2025







0 commenti