OLYMPE di Francesca Tricarico

26 Gen 2026 | Accredito Teatro

Immagine privata

(Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Roma, 25 gennaio 2026)

Olympe de Gouges, una donna convinta che l’uguaglianza si raggiunga solo attraverso la libertà, mette a nudo, a distanza di secoli, l’ipocrisia di una società che non è in grado di fare i conti con le proprie insanabili contraddizioni.

La Francia di fine Settecento è scossa e inebriata da una rivoluzione che promette di sovvertire l’ordine costituito e di restituire voce e dignità a chi, fino a quel momento, è rimasto ai margini della società. Olympe de Gouges (Bruna Arceri) intravede fin da subito le ipocrisie di una rivoluzione che, dietro la formale affermazione dei diritti fondamentali, mantiene intatte le diseguaglianze politico-sociali e mette a tacere ogni forma di dissenso. Attraverso i suoi scritti politici e le sue opere teatrali, Olympe propone soluzioni a favore dei contadini, dei poveri, delle donne. «La donna nasce libera, e ha gli stessi diritti dell’uomo», scrive Olympe de Gouges nell’articolo 1 della sua Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina del 1971. Olympe viene arrestata e processata, nel 1793.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Francesca Tricarico (tratto dal romanzo La donna che visse per un sogno di Maria Rosa Cutrufelli), mostra Olympe nel buio sconsolato del carcere, poco prima della sua condanna a morte. Altre detenute (Chiara Ferri, Sara Panci, Daniela Savu) seguono con apprensione le sorti di una donna divenuta sua malgrado un’eroina, la cui unica colpa è quella di aver rivendicato, anche di fronte ai suoi accusatori, la coerenza delle proprie idee.

Il carcere e la società di fine Settecento sono illuminati dallo sguardo del carcere e dalla società attuali. Le Donne del Muro Alto portano in scena Olympe conoscendo la realtà della detenzione, il vuoto della cella, il peso dello stigma. Arrivano sul palco con la consapevolezza di non avere paura della verità, perché sono già state giudicate. Le loro storie si mescolano a quella di Olympe, coinvolgendo lo spettatore in un vortice di emozioni e riflessioni che scuote alle radici i più comuni pregiudizi sul carcere. Il teatro sociale esiste. Le Donne del Muro Alto ne una felice rappresentazione.

Le Donne del Muro Alto è un progetto teatrale avviato nel 2013 da Francesca Tricarico e all’associazione Per Ananke ETS, allo scopo di favorire il reinserimento sociale attraverso la formazione teatrale. Si tratta di un progetto culturale che coinvolge donne detenute ed ex detenute, creando un raccordo tra “dentro” e “fuori” prezioso non solo per le attrici, ma anche (e forse soprattutto) per il loro pubblico.

data di pubblicazione: 26/01/2026


Il nostro voto:

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Ricerca per Autore:



Share This