COMANDANTE di Edoardo De Angelis, 2023

COMANDANTE di Edoardo De Angelis, 2023

Film d’apertura al Festival di Venezia 2023, il film di Edoardo De Angelis, che ha per protagonista Pierfrancesco Favino, scritto da Sandro Veronesi e dallo stesso regista, racconta la storia vera di Salvatore Todaro, comandante del sommergibile Comandante Cappellini durante la seconda guerra mondiale.

  

Siciliano di nascita ma sempre vissuto a Chioggia dove s’innamora perdutamente del mare, Salvatore Todaro segue con successo la carriera militare. Capitano della Regia Marina, durante un’esercitazione un incidente gli procura la lesione della colonna vertebrale, evento che gli avrebbe consentito di poter godere di un congedo illimitato e di ricevere una pensione d’invalidità. Todaro invece preferisce restare nella Marina ricorrendo a un busto rigido per il resto della vita. Un mese dopo l’entrata in guerra dell’Italia, nel luglio 1940 Todaro diventa comandante del nuovissimo sommergibile Comandante Cappellini. In missione affonda a largo dell’Atlantico un piroscafo mercantile belga, il Kabalo, che aveva aperto il fuoco su di loro. Todaro decide, contro il parere dei superiori, di salvare i 26 naufraghi belgi, condannati a morte certa alla deriva su una zattera a centinaia di miglia dalla costa, anche se per far ciò dovrà navigare in emersione per tre giorni, rendendosi visibile alle forze nemiche e mettendo a repentaglio la propria vita e quella dei suoi uomini. In quei tre giorni, il sottomarino si trasformerà in un luogo di incontro tra sconosciuti, anche molto diversi tra loro, ma più simili di quanto non pensassero.

Vero e proprio kolossal diretto dal visionario regista Edoardo De Angelis all’ennesima prova del nove, per un film girato lontano dalla sua Campania e in uno spazio angusto quale quello che può offrire un sottomarino da guerra, in cui si vive a ridosso, in cui è necessaria gerarchia e condivisione, scegliendo peraltro la babele di accenti e dialetti dei vari protagonisti, per rendere il legame con la terra di nascita ancora più viscerale.

Prodotto da Indigo Film e O’Groove con RAI Cinema, Tramp LTD, VGroove e Wise Pictures il film si avvale della splendida interpretazione di Pierfrancesco Favino, nel complesso personaggio di Todaro, eroe e patriota, ma anche santone e profeta. Il comandante belga, dopo la guerra, dirà che, quando chiese a Todaro il perché di un gesto che lui non avrebbe fatto, la sua risposta fu: “siamo italiani. Lo facciamo da 2000 anni e continueremo a farlo”.

Estremamente toccante la forza del film nel raccontare la capacità di correre in soccorso degli altri, in un mondo quale quello del mare, in cui vige in primis il rispetto di regole e persone. La parabola della guerra in cui si combattono i mezzi ma non gli uomini, è un chiaro messaggio verso il rispetto dei migranti che nel Mediterraneo è stato fatto proprio principalmente dagli italiani, ora come allora, secondo una vicenda reale che racconta come esistano leggi eterne che non vanno infrante mai e che si concretizzano proprio in un cessate il fuoco che salva dignità e coscienze.

data di pubblicazione:03/11/2023


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CLUB ZERO di Jessica Hausner, 2023

CLUB ZERO di Jessica Hausner, 2023

(ALICE NELLA CITTA’- 18/29 Ottobre 2023)

Club Zero, il film diretto da Jessica Hausner, in concorso a Cannes, e presentato fuori concorso ad Alice nella città lo scorso 27 ottobre, affronta il tema della nutrizione e dei disturbi alimentari tra gli adolescenti. Ambientato in un liceo privato internazionale è incentrato sulla figura di Miss Novak, una enigmatica donna che entra nel corpo docente su segnalazione dei genitori dei ragazzi per un corso di alimentazione consapevole basato sulla restrizione, secondo il quale bisogna ridurre al minimo l’assunzione di cibo per avere una vita più salutare. L’insegnante esercita liberamente la sua influenza sul gruppo e finisce per allontanare i suoi studenti dalle famiglie, con conseguenze devastanti tra gli allievi.

 

L’attrice Mia Wasikowska è Miss Novak, una professoressa che insegna in una scuola d’élite internazionale. Lì gli studenti sono chiamati a primeggiare, e lei li aiuta con un corso di alimentazione consapevole. Questo concetto estremo fa particolarmente presa su cinque alunni con cui l’insegnante stringe presto un legame esclusivo e manipolatorio. Lei è disponibile, sollecita, loro intravedono nelle sue lezioni una risposta possibile a una diffusa sensibilità sui temi dell’ambiente.

I ragazzi decidono di creare il Club Zero, un circolo molto chiuso basato sulla dottrina di Novak. I docenti dell’istituto e i genitori degli allievi non si accorgono subito di quello che sta succedendo, ma poi preoccupati per i comportamenti anomali dei ragazzi, riescono a far sospendere l’insegnamento.

I cinque adolescenti sono oramai troppo dipendenti ed indottrinati ed anzi i loro rapporti con il cibo e con il mondo esterno peggiorano, precipitando progressivamente in un baratro che annichilisce identità e volontà.

Quella di Club Zero è una grande metafora che rimanda alla mania tutta contemporanea del controllo.

La regista si muove su coordinate estetiche precise e rigide con un film rigoroso e geometrico, algido ed esteticamente impeccabile, costruito su primi piani ed inquadrature fisse.

È su questo sfondo che Jessica Hausner continua a interrogarsi su alcuni cortocircuiti della società contemporanea, quali le nuove filosofie di nutrizione, la vacuità delle istituzioni scolastiche d’eccellenza, l’incomunicabilità generazionale, fino al vuoto culturale e umano dei nuovi ricchi. Il film mette allo scoperto i meccanismi di manipolazione delle masse, non cercando di consolare, ma piuttosto di scuotere con vigore una generazione che vuole assumersi responsabilità ed avere il potere di gestire la propria vita ma che è incapace di farsi ascoltare anche quando avrebbe ragione.

data di pubblicazione:30/10/2023








CLUB ZERO di Jessica Hausner, 2023

CLOROFILLA di Ivana Gloria, 2023

(ALICE NELLA CITTA’- 18/29 Ottobre 2023)

È il bosco l’unico luogo sicuro per Maia, protagonista del film Clorofilla, opera prima di Ivana Gloria, presentato in Concorso nel Panorama Italia della Selezione ufficiale di Alice nella città lo scorso 26 ottobre. Maia è una giovane donna, i suoi capelli e il suo sangue sono naturalmente verdi e nutre un’attrazione inspiegabile verso la terra, le radici, gli alberi, i fiori. Ma questo è anche l’universo di Teo, timido e introverso, che vive da solo nel suo casale immerso in un aranceto, l’unico a calarsi appieno nella sua dinamica evolutiva ed in grado di accompagnare Maia nella transizione a diventare essa stessa Natura. Un racconto di un’intesa fatta di amicizia, comprensione, di attrazione tra due solitudini.

Il film di Ivana Gloria, interamente ambientato in Sardegna, mostra la metamorfosi della protagonista; i suoi capelli sono verde naturale, tra le ciocche iniziano a sbocciare fiori e nelle sue vene scorre clorofilla.

E’ il racconto del cammino di crescita e dell’accettazione di sé, alla ricerca della felicità. Il tutto immerso nella campagna sarda in cui il film è ambientato. Maia vive un intenso conflitto interiore, divisa tra due mondi: quello umano, a cui è sempre appartenuta, e quello vegetale, verso cui si sente insistentemente attirata tanto da diventarne poi parte integrante. La protagonista riuscirà ad affrontare questo momento di crescita, complesso e singolare, grazie all’amicizia con un ragazzo:Teo (Michele Ragno), poco più grande di lei, che vive da solo in un casale, prendendosi cura di piante e fiori con cui realizza profumi insoliti.

Altro personaggio della storia è Arturo (Domenico De Meo), fratello di Teo. I due ragazzi, pur essendo estremamente diversi, sono legati da un profondo affetto. Arturo, bello e affabile, in un primo momento è molto affascinato dalla bellezza misteriosa e delicata di Maia, ma non riesce a comprenderla.

Clorofilla è un film di una bellezza indefinibile, uno strano vaso di Pandora che una volta aperto disperde mistero e magia, in parte fiaba, ma anche fantascienza, natura e fluidità, non luoghi, una storia d’amore differente ma piena di vitalità.

Prodotto da Albedo Production di Cinzia Salvioli e DO Consulting & Production di Daniele Orazi, scritto da Marco Borromei, Clorofilla adatta il mito ovidiano di Dafne attraverso la metamorfosi di Maia, una ragazza che rifugge sé stessa, inconsapevole ma forte che dovrà imparare a scavare dentro di sé per accettare la verità da cui si nasconde. Teo riconosce invece immediatamente in Maia qualcosa di diverso rispetto a tutti gli altri e così finalmente Maia sente di poter svelare ed accettare la sua vera natura. Le due solitudini si incontrano, si mescolano e si comprendono. Nascono profumi unici e un sentimento profondo, che aiuterà Maia a compiere la sua necessaria mutazione.

data di pubblicazione:28/10/2023








CLUB ZERO di Jessica Hausner, 2023

THE CAGE NELLA GABBIA di Massimiliano Zanin, 2023

(ALICE NELLA CITTA’- 18/29 Ottobre 2023)

E’ stato presentato il 24 ottobre scorso ad Alice nella città, nella sezione Panorama Italia Proiezioni Speciali, The Cage – Nella Gabbia, il nuovo film di Massimiliano Zanin, adrenalinico e appassionante, ambientato nel mondo de l’MMA, ovvero le arti marziali miste, sport basato su colpi, prese e combattimento a terra in grande ascesa nazionale e internazionale. Un film sulla competizione al femminile e sulla voglia di riscatto che è anche un racconto intimo e toccante basato sui sentimenti, sull’amicizia e sugli ideali di vita. La protagonista è Giulia (Aurora Giovinazzo), che dopo aver vissuto un evento traumatico, la perdita di un figlio ancora in grembo sul ring ed aver abbandonato i sogni di gloria, decide di uscire dal circolo vizioso in cui è bloccata e di tornare nella gabbia di MMA. Rischia di mettere a repentaglio la sua relazione e la sua stessa vita, ma la passione verso quel mondo e quella disciplina è più grande di qualsiasi altra cosa.

 

Giulia, un tempo promessa de l’MMA femminile lavora insieme al fidanzato Alessandro (Brando Pacitto) in uno zoo, con un desiderio recondito di tornare sul ring e prendersi la rivincita contro Beauty Killer (Desirèe Popper), l’atleta che l’aveva portata ad abbandonare il mondo degli incontri delle Mixed Martial Arts.

La sua nuova allenatrice, Serena (Valeria Solarino), la sostiene e la incoraggia e grazie a lei Giulia riuscirà ad affrontare i suoi timori e a uscire da quella gabbia, dentro la quale rischia di restar chiusa per sempre. C’è la relazione col fidanzato, geloso e insicuro. C’è la comunità religiosa che frequentano, in cui non si sente capita. E c’è il lavoro allo zoo, metafora del suo stato d’animo, quello di un animale in gabbia. Ma c’è sempre la classica goccia che fa traboccare il vaso e rompe i fragili equilibri, facendo trovare a Giulia trova il coraggio di ribellarsi.

Molto interessante la scelta di ambientare la vicenda all’interno de l’MMA al femminile, che trasmette al racconto dell’impresa sportiva l’emozione e la determinazione di una donna che lotta fisicamente ed interiormente a mani nude a rischio della vita. La gabbia è nostra società contemporanea, popolata da individui appaiono sempre più condizionati e limitati, inconsapevoli del valore della libertà del pensiero e dell’agire, rinchiusi nelle tante gabbie delle convenzioni sociali, della morale, delle relazioni sociali.

La protagonista è combattente dalla nascita per necessità e destino: combatte contro principi e pregiudizi della comunità religiosa nella quale è stata accolta, combatte contro l’idea insistita ed opprimente del fidanzato di trasformare il piccolo zoo a conduzione familiare in un grande business; contro quella convivenza che la imprigiona in una storia che non sente più sua. Realizzare se stessa combattendo a mani nude in una gabbia vera e propria è la strada che Giulia troverà per affermare con grande determinazione la propria identità.

Straordinaria l’interpretazione di Aurora Giovinazzo. Nonostante la giovane età e la corporatura minuta, l’attrice ha lavorato fisicamente e mentalmente su fisico e postura, trasformandosi in un’autentica lottatrice, grazie ad un lavoro da grande professionista.

A cadenzare il ritmo racconto filmico ci sono poi le bellissime musiche originali del cantautore Motta. La colonna sonora è inoltre impreziosita dalla voce di L’Aura che ha realizzato la cover della hit Girls Just Want To Have Fun di Cyndi Lauper.

data di pubblicazione:26/10/2023








CLUB ZERO di Jessica Hausner, 2023

LA GUERRA DEL TIBURTINO III di Luna Gualano, 2023

(ALICE NELLA CITTA’- 18/29 Ottobre 2023)

Nel quartiere Tiburtino III alla periferia della Capitale, un gruppo di piccoli delinquenti ed emarginati dovranno salvare il mondo da un’invasione aliena. Un piccolo meteorite è caduto dal cielo e poco dopo gli abitanti sono stati infettati da parassiti che agiscono sulla volontà degli individui, comandando a piacimento i loro corpi. Nei giorni seguenti tutti coloro che abitano in quella zona assumono atteggiamenti strani e iniziano ad alzare delle barricate di fatto isolando il quartiere. Nessuno può entrare; l’obiettivo degli alieni è occupare una striscia di terra ed andare alla conquista del mondo. Sono capitanati da Leonardo De Sanctis (Paolo Calabresi), il padre di Pinna, un giovane spacciatore del posto e marito di un’estetista che lavora a domicilio (Paola Minaccioni). È così che Pinna (Antonio Bannò) insieme ai suo gruppo di amici e alla celebre fashion blogger Lavina Conte (Sveva Mariani), che si ritrova bloccata a Tiburtino III, decidono di indagare su cosa stia accadendo. A loro spetta il compito provare a salvare il mondo dall’invasione.

 

La guerra del Tiburtino III di Luna Gualano, presentato in concorso nella sezione Panorama Italia ad Alice nella Città lo scorso 22 ottobre uscirà nelle sale il prossimo 2 novembre. Proprio nel 2018 la Gualano vinse il concorso Panorama Italia sempre ad Alice nella Città con il film Go Home – A casa loro, progetto indipendente, un film di zombie ambientato in un centro di accoglienza che affrontava in maniera originale il tema dell’odio xenofobo.

Questa volta racconta la periferia romana, una delle più estreme e meno conosciute, in una commedia che intreccia azione, fantascienza, allegria e temi sociali.

Il Tiburtino III è un’area urbana di Roma, nata come borgata e poi inglobata in uno dei municipi della capitale. È uno di quei microcosmi che vivono di vita propria che ha i propri equilibri sociali ed economici. C’è la piccola criminalità di Pinna, che spaccia il fumo per coltivare il sogno modesto di comprarsi una Porsche, che va bene anche usata, c’è la fatica fisica di Chanel (Francesca Stagni), ogni mattina presto pronta dietro al bancone del suo bar, c’è la totale nullafacenza di Panettone (Federico Majorana), perso tra i fumi delle sue canne.

Da quiLa guerra del Tiburtino III, scritto dalla stessa regista assieme ad Emiliano Rubbi che è anche autore della colonna sonora, riflette sulla distanza sociale tra chi decide e governa e chi è costretto ad arrabattarsi con i propri strumenti e le proprie forze. Quando gli abitanti del quartiere cominciano a comportarsi in maniera del tutto anomala, il fatto naviga rapidamente sul web, ma l’interesse rimane del tutto virtuale. Esistono contesti così periferici che anche quando si fanno campo di battaglia, rimangono una questione interna. Al Tiburtino III non arriva nessuno che si preoccupa dei segnali di malessere. Arriva solo Lavinia Conte, influencer da 2 milioni di follower, che ha bisogno di un trend social forte per accaparrarsi un importante contratto con un’azienda di moda.

Un film assolutamente corale, visto che tutte le comparse sono abitanti del quartiere, divertente, ironico e sociale al tempio stesso perché parla di intolleranza, razzismo e degrado, con una straordinaria colonna sonora, la descrizione pop di uno spaccato che solo in parte distorce il reale. Attori fantastici, intuizioni felici e battute intelligenti, forse si vola troppo in superficie, ma va benissimo così.

data di pubblicazione:25/10/2023