(21ª FESTA del CINEMA di ROMA 2026)
Un film divertente e coinvolgente, solido e curato che porta il pubblico verso le emozioni volute senza alcuna imposizione diretta. Eisenberg con questo suo terzo film si conferma come Autore da tenere d’occhio. La Moore poi è sicuramente da Oscar!
Lo sceneggiatore, attore e regista americano è decisamente interessato al tema identitario. Dopo il racconto iniziatico di A Real Pain (2024) con The Debut porta brillantemente la sua cinepresa nell’universo del Teatro Amatoriale ed esplora il percorso di riscoperta della propria identità attraverso la recitazione. Ci pone una domanda inaspettata ci si può ritrovare, immedesimandosi in un personaggio in cui portare il proprio vissuto, rendendolo così autentico e vero? Ma cosa succede se invece non si ha nulla da portare? È questa l’accattivante idea alla base del suo film.
Il regista evita intelligentemente di riproporre la solita formula della scoperta di un talento o della nascita di una stella. È interessato invece a qualcosa di più profondo che colga in modo inedito la complessità del recitare ed il coraggio del cambiamento e che esplori la capacità interiore di provare l’impossibile per affrontare le prove che ci si prospettano. Temi non da poco ma trattati in modo divertente utilizzando le esperienze di Mona, una casalinga di provincia scialba e soffocata dalla sua banale vita domestica. Mona si sottopone ad un provino per un piccolo ruolo in una commedia musicale di una compagnia teatrale locale. Inaspettatamente per fortuite coincidenze avrà la parte. È però incapace di trasmettere quel che non ha: le emozioni. Solo l’energia, la passione e l’impeto del fascinoso e generoso regista riusciranno in un processo doloroso ed esilarante (una sessione di prove da applausi) a liberarla dei legami che si è cucita addosso nella vita e a farle superare i suoi limiti. Emergerà allora tutto il fuoco che covava dentro fino a farla perdere nel personaggio.
Il film è tutto sulle spalle dei due protagonisti: Paul Giamatti e soprattutto Julianne Moore. L’attrice mantiene abilmente in equilibrio un personaggio sospeso fra realtà e caricatura senza mai eccedere. Gli dà autenticità e ne restituisce tutte le iniziali fragilità e poi la dirompente passione. È magnetica, affascina, commuove, canta e fa ridere. Difficile che non sia nella cinquina finale come Migliore Attrice per i prossimi Oscar. Giamatti è perfetto ed è assistito da un cast di supporto di tutto rispetto.
Eisenberg si conferma ottimo sceneggiatore. Disegna personaggi reali e fuori degli archetipi. Sa costruire un film carico di atmosfere trovando sempre i giusti tempi. Dirige in modo lineare ma accurato. Evita le trappole del mélo mantenendo sempre l’adeguato tono emozionale. Usa primi piani e campi lunghi per tradurre i pensieri e le emozioni dei protagonisti. Alterna con eleganza momenti seri ad altri esilaranti. I dialoghi sono essenziali ed autentici.
The Debut è indubbiamente un bel film, intelligente ed ambizioso. Un momento di Buon Cinema che con humour cattura e che potrebbe riservarci qualche sorpresa e arrivare alla notte del 15 Marzo 2027.
data di pubblicazione:22/10/2026






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