Con il suo ritorno alla regia, Alejandro Gonzales Inarritu firma un’invettiva grottesca che punta il dito sulla megalomania del petrocapitalismo contemporaneo. Il film è un dispositivo satirico pensato per spiazzare, un’apocalisse ecologica trasformata in un teatrino dell’assurdo.
Al centro di questa spirale ci viene consegnato un Tom Cruise del tutto inatteso nei panni di Digger Rockwell. Spogliato dell’aura da eroe infallibile che ne ha segnato decenni di carriera, Cruise incarna un magnate del petrolio tanto odioso quanto ipnotico, un uomo ego riferito che, dopo avere innescato una catastrofe ambientale senza precedenti, tenta una rocambolesca e ridicola conversione in salvatore dell’umanità. È una prova attoriale tutta giocata sull’eccesso, fisicamente carica e tragicomica. Attorno a lui una galleria di figure al limite della caricatura, tra cui spicca il Presidente degli Stati Uniti, interpretato da John Goodman, tessere di un mosaico sociale del tutto prive di redenzione.
La regia di Inarritu, valorizzata dalla solita straordinaria cura visiva di Emmanuel Lubezki, veste questa materia becera in maniera sontuosa. La macchina da presa si muove con eleganza in mezzo al fango ed al delirio dei protagonisti, creando un contrasto stridente tra la bellezza delle immagini e la bassezza morale di ciò che viene raccontato.
Il problema è però la struttura drammaturgica. Quella che vorrebbe essere una satira, chiaramente rifacentesi al Dr. Stranamore di Kubrick, non ha una vera forza comica ed il confine tra denuncia e retorica è labilissimo, con un over explaining, per chi non cogliesse le metafore, che dimostra veramente una poca fiducia nella capacità interpretativa dello spettatore.
Anche il ricorso al metacinema, più che sottolineare la farsa della situazione, per come è utilizzato, appare quasi esclusivamente un esercizio di stile, peraltro anche poco originale, visti i precedenti capolavori a cui sembrerebbe ispirarsi, primo fra tutti Synecdoche di Charlie Kaufman.
Sarà certamente un’opera divisiva, che, in ogni caso, non potrà lasciare indifferenti.
data di pubblicazione:30/09/2026
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