L’opera d’esordio diretta a quattro mani da Paula Lingyi Sun e Alessio Hong, ambientata nella cornice della Costa degli Dei, a Tropea, prende l’acronimo digitale per eccellenza della GenZ, quel Before Anyone Else, divenuto manifesto d’affetto nei feed e nelle chat, e lo fa diventare “prima di qualunque cosa”, spogliandolo così della sua patina social e restituendogli una drammaticità antica.
A un primo sguardo, infatti, l’operazione potrebbe sembrare l’ennesimo coming of age estivo sul primo amore, ma il tessuto del film nasconde un’ambizione ben più radicata, ossia la rilettura consapevole e dichiarata del Romeo e Giulietta shakespeariano. Viene esplorata l’intensità dell’amore giovanile, il peso del destino e la sottile linea tra finzione e realtà, tutti temi cari all’autore a cui si ispira. Come nel testo si va incontro ad una progressione drammatica che trasforma l’ebbrezza della festa in uno scontro tragico, in cui il fato prende il sopravvento sulla volontà dei singoli.
Il cast ha volti giovani e freschi, da Riccardo De Rinaldis Santorelli a Yile Viannello, passando per Mattia Carrano, che offre, a mio avviso, la prova interpretativa migliore. Degno di nota, poi, il cameo di Elena D’Amario, che ha curato anche le coreografie di una sequenza chiave della pellicola.
Ciò che rende B.A.E. un’opera interessante è la sua capacità di parlare la lingua dei vent’anni senza cadere nei cliché. L’urgenza emotiva dei protagonisti viene trattata con estrema dignità formale, trasformando una vacanza estiva in una sorta di rito di passaggio doloroso ma necessario.
Certamente rifare Shakespeare non è lavoro facile, soprattutto dopo i capolavori cinematografici che hanno tentato l’impresa, dal Romeo e Giulietta di Buz Luhrmann alle pellicole di Kenneth Branagh. L’opera non è priva di errori, è imperfetta, a tratti incongrua, con forzature superflue e lungaggini. Ma il momento del passaggio all’età adulta, con il relativo pagamento di un tributo, la fine di quell’illusione secondo cui il tempo possa fermarsi e l’estate durare per sempre, è ben fissato, e la pellicola risulta comunque godibile e vibrante.
data di pubblicazione:01/10/2026
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