Ad appena sei mesi dall’ultimo ecco già un nuovo Statham Movie pronto a massimizzare il più possibile la redditività del Genere. Un discreto piccolo film d’azione. Un B Movie dichiarato. Una realizzazione classica senza grandi pretese o sorprese. Nel suo tipo sufficientemente gradevole e ben realizzato pur se costretto nel solito mare di cliché.
Che fa Jason? Jason fa Statham! Sono ormai lontanissimi i tempi e le interpretazioni sotto la direzione del geniale Guy Ritchie. Con la sua inespressività granitica Statham è ormai fuori del Tempo ed è sempre uguale a sé stesso. È convincente, ha carisma e raramente delude i suoi fan. Gli Stathamofili non si pongono infatti alcun problema, preferiscono la rassicurante familiarità delle vicende all’originalità. L’importante è che si rispettino i soliti codici dei suoi film. L’uomo solitario, taciturno ed ex qualche cosa che agirà solo per proteggere un innocente, per vendetta o per riparare un torto. Attesa, suspense, evento, azione, caccia ai cattivi, scontri fisici e successo finale del giustiziere solitario. Questa la ricetta, questo è ciò che ci si aspetta.
Dopo Jason capo cantiere (A Working Man), apicultore (The Beekeeper), eremita in un’isola deserta (Mission Shelter) eccolo questa volta imbarcato su un cargo porta container. Location insolita e di gran fascino. Un ambiente chiuso in cui ogni camminamento può trasformarsi in una Trappola in alto mare (1992). Sulla carta un’idea molto interessante, nei fatti lo spunto è sottoutilizzato e non genera nulla di nuovo.
Il regista francese Richet ha trovato da tempo la sua realizzazione nei B Movie d’azione girati però all’antica. Si conferma con Mutiny a suo agio nel Genere. Dirige con professionalità, esalta il personaggio, padroneggia bene il necessario ritmo incalzante degli eventi. Sa tenere alta la tensione e riesce senza troppi sforzi a divertire gli appassionati. Una buona fotografia, camera sempre in movimento, belle riprese aeree e alcuni flash forward valorizzano la messa in scena. La sceneggiatura però è molto convenzionale e procede in automatico secondo i consueti canoni. Un prodotto ben confezionato ma volutamente convenzionale nella sostanza.
Al centro c’è ovviamente Statham ex poliziotto riconvertitosi in capo della sicurezza di un ricco Thailandese che viene ucciso in un complotto. Accusato ingiustamente il nostro eroe si imbarcherà clandestinamente su un cargo e scoprirà i colpevoli e un traffico di esseri umani. Farà giustizia da solo in un crescendo sempre ben coreografato di combattimenti con tutte le armi possibili.
Mutiny è quello che vuole essere. Nulla di più di un onesto e discreto film commerciale ben calibrato ed orchestrato. Costruito su misura per Statham e destinato ai suoi fan.
data di pubblicazione:11/09/2026
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