da Accreditati | Mar 15, 2026
regia di Ugo Bentivegna, aiuto regia Federico Punzi, con Roberto Burgio e Giuditta Perriera
(Teatro Don Bosco Ranchibile – Palermo, 10 marzo 2026)
Lo spettacolo, il cui debutto risale al 31 marzo del 2022, in questi anni è stato rappresentato a Bruxelles, alla sede del Parlamento europeo e presso l’Istituto Italiano di Cultura. Oggi torna in scena per le scuole lo stesso giorno, 10 marzo, in cui viene inaugurata nella sede parlamentare di Strasburgo la mostra fotografica Le rose spezzate e il metodo Chinnici in Europa, promossa da Caterina Chinnici, figlia del giudice ed europarlamentare.
Un viaggio condotto con incisivo realismo attraverso la vita di un grande uomo, capace di essere padre dei suoi tre figli e “padre” dei suoi giovani giudici istruttori. In un immaginario, quanto emozionante, dialogo con la figlia Caterina si snodano la passione, le paure e il coraggio dell’eroe involontario. Basata sul libro di Caterina Chinnici È così lieve il tuo bacio sulla fronte, la pièce è il frutto di una drammatizzazione curata e fedele alla storia, risultato della collaborazione tra il regista e l’autrice, arricchita da un’accurata ricognizione di materiali originali che rendono il clima di quegli anni e restituiscono un’opera schietta.
Dietro un bianco lenzuolo parla l’ombra del padre che si rivolge con parole lievi e rasserenanti alla figlia, sulle note pucciniane del Nessun dorma: – Guarda com’è azzurro il cielo… – Inizia così, con un invito a sollevare lo sguardo verso la vera natura delle cose, proprio quando tutto sembra venir meno, rievoca i pensieri del principe Andrej ferito ad Austerlitz, del Tolstoj di Guerra e pace. I ricordi di Caterina daranno la voce al fantasma, mentre si innestano, anzi si proiettano da quest’altra parte del lenzuolo le immagini dei documenti filmati del tempo. L’atmosfera immersiva coinvolge lo spettatore, anche il più giovane, nato nel ventunesimo secolo, che nonostante la distanza anagrafica avverte il messaggio.
Nella Palermo fra i decenni ‘70 e ’80, insanguinata, dilaniata dalla violenza, Rocco Chinnici comprende e difende la necessità di taluni strumenti legislativi “speciali” di contrasto alla mafia (la legge Rognoni La Torre, avversata da settori importanti della politica e della società) quando ancora le istituzioni non avevano capito, non avevano potuto o non avevano voluto. Opera con una profonda conoscenza della realtà sociale in cui vive, in cui è cresciuto. Chinnici, uomo colto, si batte. Sceglie i giovani, sa che bisogna partire da loro, visita le scuole. Lui magistrato, comprende (come farà Giovanni Falcone) che il fenomeno mafioso non può essere contrastato solo con l’azione giudiziaria e che anche quella dev’essere rinnovata. È sua l’intuizione di un gruppo – pool – che si occupi delle inchieste di mafia, l’unione fa la forza: è una legge di natura. Ma è anche la regola che vuol trasmettere ai suoi figli: “Caterina, possiamo essere divisi sulle idee, ma dobbiamo essere uniti nell’amore” – dice alla figlia in un momento delicato della vita familiare, costellata di trasferimenti e conseguenti sradicamenti.
Non è una comunicazione intimistica a caratterizzare la scena, la tenerezza del papà e la determinazione del magistrato appaiono inestricabili. C’è una grande preoccupazione filiale nell’ansia con la quale Rocco attende la telefonata dei suoi colleghi che tarda e che fa temere il peggio, c’è una grande, austera e composta fierezza nel seguire l’esame di Caterina a Roma per l’ingresso in magistratura. Ma vi è anche la quiete e la bellezza delle rose, che con enorme cura quell’uomo sapeva coltivare. Oltre le parole, sono sensazioni in grado di comporre un ritratto, che mirabilmente Burgio e Perriera sanno rendere.
Toccante il finale. Caterina è lontana quel 29 luglio del 1983, quando esplode l’autobomba che ucciderà il padre, due agenti della scorta e il portiere dello stabile in cui abitava. Non se ne dà pace, si chiede cosa avrebbe potuto fare. Stare accanto al fratello Giovanni? Abbracciare la madre e la sorella Elvira? Oppure fermare lui, portarlo fuori dal mondo per proteggerlo e ricambiare quel gesto d’amore che tante volte aveva ricevuto. È una rabbia rassegnata, non è una sconfitta, coincide con la voglia di far germogliare il seme, la speranza. Ed ecco rompersi la quarta parete, Caterina/Perriera scende i pochi gradini del palcoscenico, si avvicina ai giovani della platea, li “aggancia”. Fissandoli negli occhi, li sprona ad avere il coraggio di scegliere, li investe del compito di appropriarsi del loro destino e di pretendere un futuro diverso per la propria terra. Il modo migliore di onorare il magistrato, il padre Rocco Chinnici.
data di pubblicazione:15/03/2026
Il nostro voto: 
da Accreditati | Apr 8, 2025
Due eventi per la giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo
L’Assessorato Grandi Eventi, Turismo, Sport e Moda di Roma Capitale e l’Associazione Modelli si Nasce hanno ricordato la giornata mondiale della consapevolezza sull’Autismo con la manifestazione BEYOND WORDS un doppio appuntamento che ha previsto una sfilata che si è tenuta a Roma il 1° Aprile 2025, presso Salone delle Fontane dell’EUR cui è seguita il giorno 2 Aprile l’apertura di una mostra di immagini fotografiche presso Palazzo Braschi in Piazza di S. Pantaleo.
Modelli si Nasce è e resta la prima e unica associazione in Italia dedicata alla formazione di giovani autistici da avviare alla professione di modelli nel settore della moda e della pubblicità.
Giunta alla seconda edizione, la manifestazione, che ha visto la direzione artistica di Rossano Giuppa ha voluto unire moda, arte e condivisione sociale, con un focus particolare sulla consapevolezza riguardo l’autismo, sensibilizzando il pubblico, sfidando pregiudizi e diffondendo una cultura di accoglienza e rispetto. Un aiuto fondamentale e una speranza per le tante famiglie di ragazzi autistici, che non trovano sostegno per l’integrazione nella vita sociale, creando un modello di ispirazione, per avvicinare la società a temi così delicati e complessi come l’autismo in un’ottica di valorizzazione delle straordinarie potenzialità dei ragazzi.
Hanno sfilato cinque giovani brand Leonardovalentini, Alchètipo by Andrea Alchieri, Migale Couture, Simon Creacker, Chronos Corps, unitamente al brand francese di accessori e scarpe Calla attentamente selezionati perché vicini ai temi dell’innovazione, della sostenibilità e dell’inclusione con collezioni appositamente disegnate per 20 giovani modelli dell’Associazione.
La manifestazione ha preso ispirazione dal libro “Fantasie e non solo…” scritto da Manuel Sirianni, giovane poeta-scrittore autistico non verbale, membro dell’associazione. Un testo composto da cinque storie di fantasia, che l’autore con tanti sogni in testa, ama raccontare e raccontarsi per donare benessere e speranza agli altri. Ogni racconto che ha una morale e è stato di ispirazione per ciascun designer.
La conduzione è stata anche quest’anno a cura della giornalista e conduttrice Eleonora Daniele ed ha previsto la partecipazione degli attori Paola Minaccioni, Margareth Madè, Giuseppe Zeno, Vittoria Schisano, Giulia Bevilacqua, Fabius De Vivo, Diane Fleri, Michele Ragno unitamente alla top model Simonetta Gianfelici ed alla giornalista Mariella Milani che hanno letto degli estratti tratti dal libro di Manuel Sirianni.
All’evento hanno assistito più di 600 invitati tra i quali molti esponenti della stampa e dello spettacolo.
BEYOND WORDS, è anche il titolo della mostra a cura di Federica Trotta Mureau, inaugurata a Palazzo Braschi il 2 aprile, Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo che racconta, attraverso le fotografie di Danilo Falà, l’essenza invisibile che solo l’arte sa rivelare.
Protagonisti sono i ragazzi dell’associazione Modelli si Nasce, primi modelli autistici in Italia formati per abitare la scena della moda non come eccezione, ma come autentica espressione di bellezza. Un percorso visivo e poetico, in cui immagine e silenzio diventano linguaggio universale, capace di parlare al cuore. La regia del film che accompagna le immagini è stata affidata a Federico Papagna, mentre la direzione grafica per la stampa è curata da Daria Reina e Andrea Ferolla. La mostra patrocinata da Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi, Turismo, Moda e Sport, resterà aperta fino al 21 aprile.
data di pubblicazione:08/04/2025
da Accreditati | Feb 15, 2025
Saul Bellow con Herzog
per il ciclo Imperdibili
Mercoledì 19 febbraio quarta puntata degli Imperdibili con i classici della letteratura alla libreria Eli di Viale Somalia 50 A in Roma (ore 18.30). Dopo i capolavori di Vonnegut, Durrenenmatt, Barthes questa volta il focus si concentra su Saul Bellow, il grande scrittore americano di discendenza ebraica, con il suo fantasmagorico Herzog del 1964, un libro che propiziò la sua ascesa nel gotha letterario, segno inconfondibile del successo il Premio Nobel del 1976. Herzog, il protagonista depresso e trionfante, scrive lettere al mondo. Lettere che non saranno mai pubblicate ma che interrogano l’uomo sul futuro, sul senso della vita, sul significato profondo dei suoi atti. Herzog è insieme un vincitore, un fallito e un intellettuale immerso nelle contraddizioni vistose della società americane. Un libro di validità assoluta ed esistenziale sessanta anni dopo. Con intensi ritratti di donne, specchio della vita molto vissuta di Bellow (cinque matrimoni, quattro divorzi). Daniele Poto ci porterà nelle viscere del libro, Franco Fatigati si soffermerà sul milieu della letteratura ebraica con cittadinanza americana mentre l’attrice Francesca Gatto leggerà alcuni passi salienti del libro che sarà vivisezionato in ottanta minuti di emotiva analisi. Una conversazione tutt’altro che accademica al termine della quale i relatori saranno disponibili a confrontarsi con gli amici del pubblico. La sede è quella consueta della libreria con dominus Marcello Ciccaglioni, libraio emerito da sessanta anni.
data di pubblicazione:15/02/2025
da Accreditati | Gen 11, 2025
(Imperdibili:terza puntata alla libreria Eli di Roma venerdì 17/01/2025)
Venerdì 17 gennaio alla Libreria Eli (Viale Somalia 50 A, Roma) si parlerà di amore. Una parola che oggi potrebbe fare scandalo per la sua morigeratezza vista che nel linguaggio corrente è stata sostituita dal sesso. Un livre de chevet per tornare ai valori è l’analisi di Frammenti di un discorso amoroso di Ronald Barthes, maestro di semiotica, illustra saggista francese, qui al suo tentativo estremo di avvicinarsi alla forma romanzo. L’anamnesi sarà dettagliata. Franco Fatigati collocherà Barthes nel suo tempo ripercorrendo la sua frenetica attività, tragicamente interrotta da un incidente automobilistico mortale. Daniele Poto si addentrerà nella struttura del romanzo con le sue infinite citazioni, le sue non capziose e non retoriche domande mentre l’attrice Francesco Gatto intratterrà il pubblico con sette letture tratte dal testo. É la terza puntata della sezione Imperdibili che avuto come prima passaggi Mattatoio 5 di Kurt Vonnegut e La promessa di Friedrich Durrenmatt. Le successive puntare (una al mese) vedranno la valutazione di Comma 22 di Joseph Heller e Herzog di Saul Bellow. Capolavori che non possono mancare in una biblioteca e che devono (dovrebbero) essere letti. Per la partecipazione è previsto un buon libro da 10 euro, cifra propedeutica al possibile acquisto del libro di cui si parla.
data di pubblicazione:11/01/2025
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