AGNÈS VARDA – qui e là tra Parigi e Roma

(Foto privata di un particolare della locandina)

(Villa Medici fino al 25.05.2026)

Per chi la ama o per chi è solo curioso un’opportunità per scoprire una Parigi insolita. Una Parigi minore, in bianco e nero così come appariva negli anni ’45/’60 non ancora segnati dal grande turismo. Edifici anneriti dal tempo e con le cicatrici dell’incuria. Luoghi, anche i più iconici, ancora abitati da una piccola umanità, un popolo minuto dignitosamente povero e dai mille mestieri. Dove tutto ciò? All’Accademia di Francia a Villa Medici. Un’immersione nella Parigi del secondo dopoguerra e più in particolare nell’Atelier ove Agnès Varda ha vissuto, creato e sperimentato le sue opere artistiche e cinematografiche per più di 70 anni.

Un omaggio alla geniale artista e cineasta francese scomparsa nel 2019. Una Mostra realizzata con la collaborazione della Cinémathèque Française e dedicata all’opera fotografica di un’artista prolifica e singolare.

Dietro alla cineasta c’è stata infatti una fotografa. Una fotografa creativa con un proprio sguardo venato di umorismo e singolarità che le ha consentito di immortalare le strade e gli abitanti della città in modo anticonvenzionale. Un approccio che le ha dato subito notorietà e le basi per alimentare il suo talento e passare poi al cinema con il successo folgorante del suo esordio nel 1962 con Cléo de 5 à 7. La Mostra punta essenzialmente a mettere in dialogo le due Varda, la fotografa e la cineasta.

Lo fa con un insieme di foto, manifesti, oggetti personali, stampe originali, estratti dei suoi film e fotografie di scena. Un percorso che parte dai suoi primi esordi come giovane fotografa e dal suo atelier laboratorio e cuore pulsante del suo universo. Un’esposizione della sua evoluzione artistica-professionale articolata in 9 capitoli espositivi.

I primi ritratti fotografici, i paesaggi parigini con tratti ancora surrealisti. Gli anni in cui le si iniziano ad aprire le porte del grande mondo artistico. La fase della messa in scena delle sue foto, i primi film ed il definitivo successo cinematografico con uno stile vicino alla Nouvelle Vague ed un approccio fra l’intimo ed il politico. La sua scoperta dell’Italia, Venezia e poi Roma. Infine di nuovo Parigi osservata fra lungometraggi e corti sotto più punti di vista: come documentario, pubblicità o finzione.

Una retrospettiva interessante e documentata che sottolinea la forte interconnessione per la regista francese fra fotografia e cinema. Quasi un naturale sviluppo. Un percorso che unisce da sempre le due espressioni visive. Un intreccio armonico, in equilibrio costante fra umorismo e straniamento, fra leggerezza e profondità, che più di ogni altra caratteristica definisce un’artista dell’immagine come è stata, appunto, la Varda.

data di pubblicazione:1/03/2026

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