Una gradevole piccola commedia poliziesca sofisticata e coinvolgente. Un gioiellino di film leggero come una bollicina di champagne. Garbato e ben costruito ricco di riferimenti cinematografici e sostenuto dall’alchimia recitativa della coppia Laetitia Casta e Gilles Lellouche.
Il delitto del 3° piano è un film interessante con cui Bezançon dà prova di grande equilibrio e bravura nel saper fondere fra loro Humour e Suspense, Commedia e Thriller. Un omaggio dichiarato ad Hitchcock ed al suo La finestra sul cortile senza mai scadere nell’imitazione banale o nella parodia. Le atmosfere sono volutamente quelle dei film più iconici del grande regista britannico. Scenografie curatissime, arredi, musiche, riprese, movimenti di camera e giochi di luce che ci restituiscono con passione tutto l’universo visivo e narrativo del Maestro del brivido. Citazioni e riferimenti che faranno la gioia dei cinefili.
Lo spunto è quello di una coppia parigina: lei brillante docente di cinema ed esperta di Hitchcock, lui modesto scrittore di gialli senza più mordente. Entrambi schiacciati dalla routine coniugale sono quasi a fine corsa. Ritroveranno però la complicità e la passione lanciandosi in un’indagine poliziesca sul nuovo vicino di casa che sospettano aver assassinato la moglie. L’intrigo noir è solo il pretesto per osservare questa coppia in via di sfaldamento che riesce però ad uscire dal torpore. Uno sguardo introspettivo sulle coppie, sulle dinamiche e le realtà coniugali. Una riflessione sul potere della Finzione e dell’Immaginazione nel restituire vivacità alla vita ed alle relazioni affettive. Il regista unisce leggerezza e profondità per parlarci di temi universali come il desiderio, la passione e la fantasia; del potere del Cinema e delle storie che ci racconta. La Realtà e l’Immaginario. Il Vero ed il Falso.
Il delitto del 3° piano è una variazione divertente del capolavoro con James Stewart. L’indagine si sviluppa sullo sfondo di una Parigi borghese che l’autore prende apertamente in giro. Il vero obiettivo è far divertire gli spettatori. Il regista vince la sfida con un racconto che pur mantenendo i codici dei modelli di riferimento e del Genere vi inserisce una buona dose di ironia e humour creando un piacevole effetto di complicità con lo spettatore.
I due protagonisti sono perfetti nel ruolo, bravi ed autoironici. Bezançon dirige con mano esperta e ritmo vivace riproponendoci con profondo lavoro cinefilo i vezzi e il tocco di Hitchcock con pari capacità di creare tensione e coinvolgimento narrativo.
Il delitto del 3° piano è una fantasia a tratti surreale molto piacevole da seguire. Un bel momento di Cinema. Una raffinata e quasi desueta piccola commedia molto francese.
data di pubblicazione:21/04/2026
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