LA CITTA’ DEI VIVI di Edoardo Gabbriellini, 2026

(Particolare della locandina-foto privata)

Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia di quest’anno, nella Sezione Orizzonti, il film dell’attore e regista Gabbriellini ha subito guadagnato il consenso della critica. La storia tratta di un caso di cronaca nera che riguarda l’omicidio del ventitreenne Luca Varani avvenuto nel marzo del 2016. Un delitto insensato che aveva già ispirato il romanzo-inchiesta di Nicola Lagioia…

In un’epoca dominata dalla brutalità gratuita del true crime, il merito di Gabbriellini risiede in una rigorosa scelta riguardo l’eliminazione totale della violenza visiva. Dalle confessioni degli assassini si sa che il calvario di Luca è durato ore, ma il regista decide coraggiosamente di saltare l’intera parte cruenta. Il film si dedica essenzialmente sul prima e sul dopo. Nella prima parte ci si concentra interamente sulla figura di Luca e sulle dinamiche tipiche della sua età. Gli incontri con gli amici di borgata e il rapporto con la sua fidanzata Marta. Il regista esplora con delicatezza il contesto familiare del ragazzo, circondato dall’amore dei genitori adottivi. Una madre casalinga e un padre che si guadagna da vivere onestamente come ambulante vendendo dolciumi per strada.

Questa immersione nella sua vita ordinaria rende la tragedia, a cui inconsciamente va incontro, ancora più devastante. Saltato l’orrore del delitto, la seconda parte del film riguarda il tentativo straziante dei genitori e della fidanzata di ricucirsi una parvenza di normalità. Gabbriellini rileva con pudore il peso della tragedia e la fatica del quotidiano di chi resta. Emerge così con forza l’impossibilità di una elaborazione totale del lutto anche se i familiari proveranno ad andare avanti con le loro vite. La figura del ragazzo rimane un pensiero inevitabile, baricentro emotivo che ritorna costantemente in ogni loro discorso, in ogni silenzio e in ogni respiro.

A dare corpo e anima a La città dei vivi troviamo un cast di primissimo ordine. Emanuele Maria Di Stefano incarna la straordinaria semplicità di Luca e per questa sua genuina interpretazione si è guadagnato a Venezia il Premio RB Casting. Viene affiancato da una bravissima Gaia Merlonghi nei panni della fidanzata Marta, con il suo sguardo profondo che incarna il dolore di un amore spezzato. Infine troviamo un Valerio Mastandrea nella parte di un padre buono, dignitoso e soprattutto comprensivo. La forza del film sta nella capacità del regista di firmare un’ottima trasposizione dell’omonimo romanzo di Nicola Lagioia. Con grande abilità cinematografica Gabbriellini evita di scendere nei particolari più morbosi e cruenti della cronaca nera. Riesce comunque magistralmente a restituire la stessa identica atmosfera di disorientamento che si ritrova nelle pagine del romanzo.

data di pubblicazione:03/10/2026


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