Napoli 1944, seconda guerra mondiale. Tra le macerie e miserie di una città appena liberata dagli americani, Curzio Malaparte è a capo del Corpo Italiano di Liberazione e si trova a mediare tra gli alleati e la popolazione oramai ridotta allo stremo. Nei quartieri succede di tutto: prigionieri tedeschi venduti a peso, bambini dati dalle madri ai soldati nordafricani per pochi soldi, prostituzione di ragazze appena adolescenti… tutte situazioni off limits che trovano la massima esternazione nella improvvisa e tragica eruzione del Vesuvio. A completare questo quadro, a dir poco devastante, una intrepida aviatrice americana viene violentata dai suoi commilitoni ed un uomo festante viene travolto per strada da un carro armato americano, il tutto senza suscitare alcuna reazione da parte degli alleati, ma che invece viene giustamente inteso come un segno di sconfitta da parte del protagonista, che si trova ad assistere impotente a questo scenario apocalittico. Nonostante il cast eccezionale (tra gli interpreti: Marcello Mastroianni, Claudia Cardinale, Burt Lancaster, Carlo Giuffré…) il film, presentato in concorso alla 34esima edizione del Festival di Cannes, suscitò grandi reazioni da parte del pubblico e fu molto censurato e svilito da parte della critica. La Cavani fu accusata di aver in gran parte travisato lo spirito dell’omonimo romanzo dello stesso Malaparte, divenuto un classico del dopoguerra, dal momento che sembrava evidente come la regista avesse voluto cogliere, con palese compiacimento, solo gli aspetti più ripugnanti e scandalistici dell’intera storia. Il suo crudo realismo, che poi è una prerogativa che la caratterizza, disturbò molti che interpretarono il film come chiaramente antinapoletano, perché mostrava un popolo che per un briciolo di sopravvivenza era disposto a lasciarsi travolgere da una perversione brutale e irrazionale. In questa storia tutta napoletana non possiamo non proporre questa ricetta tipica: la frittata di maccheroni.

INGREDIENTI: per quattro persone 350 grammi di maccheroni (spaghetti), 6 uova, 200 grammi di provola affumicata o fiordilatte, 100 grammi di parmigiano grattugiato, olio d’oliva, sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO: Lessare gli spaghetti al dente, scolarli, condirli con un poco di olio e lasciarli raffreddare. Aggiungere le uova sbattute, il sale, il pepe e il parmigiano. Mettere in un tegame un filo di olio e appena caldo versare metà del composto. Disporre uno strato di provola o di fiordilatte a pezzetti e ricoprire con l’altra metà del composto. Girare con un coperchio o un piatto e far cuocere a fuoco moderato in entrambi i lati. Quando si sarà rassodata e formata una crosticina, la frittata sarà pronta per essere servita.

data di pubblicazione:27/03/2020

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