(Teatro di Villa Torlonia – Roma,17/30 ottobre 2019)

Un garbato omaggio a Achille Campanile, più che dimenticato oggi. Un pastiche condito con opportuna colonna sonora e movimenti scenografici essenziali in un teatro che rimane un gioiello.

 

Achille Campanile è venuto a mancare alla cultura italiana più di quaranta anni fa. Ma il suo ricordo è stato perentoriamente rimosso, dimenticando il largo successo di pubblico della sua multiforme attività di umorista, scrittore, sceneggiatore, autore di teatro, giornalista, barzellettiere. In una chiave di minimalismo comico un affiatato e giovane trio ha raccolto un meritato applauso collettivo del pubblico per questo omaggio alla memoria, fatto di siparietti comici, di battute brucianti, di un situazionismo dialettico, piccante, curioso e naturalmente eccentrico. Un tappeto sonoro anni ‘50, a caratterizzare l’atmosfera rètro, è l’ingrediente di sala. Tra una e l’altra scenetta movimento di sedie sfruttando il grande spazio a disposizione, un efficace riempimento di scena. Battutacce dell’assurdo montano e prendono il sopravvento in questa operazione un po’ nostalgica ma funzionalmente efficace. Le capacità di travestitismo degli attori è l’occasione per sfoggiare indiscriminata bravura. Una vera rivelazione Luisa Borini i cui cambiamenti di voce costituiscono uno spettacolo a parte. C’è ritmo, c’è adesione a Campanile, persino nello spirito dei balletti en travesti. Sorprese visionarie con echi futurismo e surrealismo, come l’alba di un mondo nuovo tutto da scoprire. Stravaganze veloci, colpi di scena. Sprizzano allegria e ottimismo i quadri presentati, abilmente scelti in un repertorio sconfinato, espresso in oltre mezzo secolo di presenza nella società italiana. Campanile è spiazzante, anti-retorico. Oggi si direbbe politicamente scorretto. E probabilmente sarebbe contestato dalle femministe perché è un autore che non fa sconti ai sessi (se è per questo neanche agli uomini e alla loro ipocrisia). Un’occasione per riscoprirlo con la sua larvata ipocondria e le sue frecce avvelenate rivolte contro il conformismo del suo tempo.

data di pubblicazione:30/10/2019


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