(Giornate degli Autori-71ma Mostra del Cinema di Venezia)

Roma: due coppie borghesi, molto diverse tra loro, che si “obbligano” ad abituali frequentazioni solo perché i due mariti sono fratelli, vengono travolte e sconvolte da un dramma che coinvolge i rispettivi figli, Michele e Benedetta; i due cugini, adolescenti, che al contrario dei loro genitori scelgono di frequentarsi assiduamente – hanno gli stessi amici, vanno nella stessa scuola – una notte, rientrando a casa da una festa, una telecamera nascosta riprenderà due persone con le loro stesse sembianze mentre commettono un delitto: uno di quei fatti di cronaca nera di cui parlano certe trasmissioni televisive, di cui la madre di Michele è un’accanitissima fan. Dopo Gli equilibristi, Ivano De Matteo con I nostri ragazzi, indaga nuovamente il mondo degli adulti ma lo fa attraverso i figli, puntando il dito su una inconsapevole quanto drammatica incomunicabilità generazionale, su uno scollamento nei rapporti causato da cieco egoismo e da superficialità che può portare dei genitori a difendere ad oltranza i propri rampolli, a dispetto di tutti quei buoni principi su cui avevano basato sino ad allora la loro esistenza. Ad uno sguardo attento della locandina, quelli descritti da De Matteo sono adulti con una personalità frammentata, dove nulla è come appare; lucido, pieno di interrogativi stimolanti e con un cast di altissimo livello, I nostri ragazzi ha ricevuto il giusto tributo di applausi alla 71ma Mostra del Cinema di Venezia, e ci auguriamo che anche il pubblico possa mostrarsi fiero di un così buon prodotto italiano.

data di pubblicazione 18/9/2014

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