Dal 2 luglio Il Teatro di Roma ha riaperto alla città, agli artisti e al pubblico, offrendo una Stagione estiva straordinaria denominata Verso il ritorno proprio per tornare a essere luogo da vivere con il pensiero, l’incontro, le prove e lo spettacolo.

Il Teatro Argentina, con ingressi limitati a 200 posti, si trasforma in un luogo di produzione e coinvolgimento, dove la musica si intreccia al teatro e al racconto: si è iniziato iI 2 luglio con le note di Shadows. Le memorie perdute di Chet Baker, titolo del diario di una vita scritto dal jazzista ritrovato dieci anni dopo la sua morte, che il trombettista Fabrizio Bosso, il pianista Julian Oliver Mazzariello e la voce di Massimo Popolizio interpretano e rileggono. Felice ritorno anche per il regista siciliano Davide Enia, che riporta in scena Maggio ‘43, una drammaturgia che scompone, intreccia e rielabora le testimonianze del massacro di Palermo il 9 maggio ’43, con i bombardamenti che distrussero la città prima dello sbarco degli Alleati (26 luglio ore 21) oltre alla replica del pluripremiato L’abisso, in scena nella programmazione estiva del MAXXI, in collaborazione con il Teatro di Roma (17 luglio ore 21). Il Laboratorio Integrato Piero Gabrielli, nato in occasione della Giornata internazionale dell’Infermiere, che raccoglie in un testo teatrale vissuti e testimonianze di chi era in prima linea nei giorni dell’emergenza presenta lee prove aperte della prossima produzione del Teatro di Roma, con sei attori, Uomo senza meta, per la regia di Giacomo Bisordi (15 luglio ore 21) e la drammaturgia di Arne Lygre, una microsaga familiare, dissezione anatomica dei nostri sentimenti in tempi di neoliberismo trionfante e crudele favola politica (30 e 31 luglio ore 21). Ad accompagnare il programma estivo, tutti i sabati di luglio (4, 11, 18 e 25 ore 19) Musica dalle finestre, concerti all’aperto dalle finestre dell’Argentina, dedicati ad autori del ‘900 con il sax protagonista, in collaborazione con l’Orchestra di Roma Tre.

Il Teatro India si fa arena estiva all’aperto – con capienza massima di 154 posti – per accogliere il pubblico nei suoi spazi esterni, portando in scena alcune tra produzioni e ospitalità della stagione teatrale interrotta dall’emergenza pandemica: i corpi in rotazione di TURNING_Orlando’s version di Alessandro Sciarroni, una danza che rimanda a una trasformazione circolare ed esplora il lavoro in punta della danza classica (9 e 10 luglio ore 20); il ‘jukebox-umano’ in carne e voce di Monica Demuru che dà vita ai materiali sonori raccolti tra Roma, Prato e Cagliari per il solo site-specific Jukebox di Encyclopédie de la Parole (16 e 17 luglio ore 21.30); il congegno drammaturgico e sonoro, sospeso tra dialogo teatrale e indagine letteraria, dei RedReading di Bartolini/Baronio, in cui il teatro incontra la potenza dei libri in un esercizio di vicinanza, con un doppio appuntamento: FEROCEMENTE VIVI_scavando a mani nude, intrecciando fili (dal libro Al centro di una città antichissima di Rosa Mordenti, 11 luglio ore 21.30) e UN GIORNO BIANCO_dove il noi dimora in me (dal libro Ho costruito una casa da giardiniere di Gilles Clément 18 luglio ore 21.30).

Gli artisti di Oceano Indiano – DOM-, Fabio Condemi, Industria Indipendente, mk, Muta Imago, con la collaborazione per l’occasione di Daria Deflorian – ricominciano a irrorare il teatro in presenza, iniziando a lavorare ad un nuovo formato radiofonico, questa volta più fisico, performativo e collettivo, Cronache Fluviali, che in quattro weekend – 3-4, 10-11, 17-18, 24-25 luglio, ore 18.30-21.30, di cui solo primo weekend non prevede pubblico – e in quattro capitoli – Partenze, Navigazioni, Avvistamenti, Mare Aperto – traccerà una peregrinazione sonora di ascolti musicali, field recording, interviste, interventi lungo le sponde del Tevere, partendo dal Teatro India e arrivando fino al mare. L’estate di India si conclude con un affaccio nel programma di Oceano Indiano, di cui andrà in scena Pezzi anatomici di mk (dal 28 al 30 agosto), una serie di aperture coreografiche in cui fare convivere luogo della visione e luogo della ricerca.

L’arena del Teatro India ospiterà la settima edizione del Festival Dominio Pubblico_La Città agli Under 25, una piattaforma immaginativa per le nuove generazioni che prova a ricreare una comunità intorno al teatro e alle arti (24, 25, 26, 30, 31 luglio e 1 agosto); inoltre, Fuori Programma, che propone uno sguardo sul paesaggio delle più interessanti e recenti produzioni coreografiche e della danza contemporanea, a cura di Valentina Marini (28, 29 e 30 luglio). Ad accompagnarci verso la fine dell’estate, lacasadargilla con il suo trasmettitore spaziale millenario IF – Invasioni dal futuro che invia immagini, suoni e storie tratte dalla migliore letteratura di fantascienza (dal 24 al 30 agosto).

In queste prime fasi di riapertura il Teatro di Roma torna ad affacciarsi sulla città in una concatenazione di prospettive e punti di vista differenti, alla ricerca di una connessione ancora più forte e trasversale con chi la abita. Ad anticipare la stagione, nascerà a fine agosto il Cantiere dell’immaginazione, un ciclo di incontri aperti al pubblico e tavoli di lavoro rivolti a cittadini di tutte le generazioni e realtà differenti attive nel territorio. Una chiamata pubblica in cui il Teatro si mette a servizio della città offrendo un tempo e uno spazio per creare connessioni, tracciare nuove lingue comuni, condividere nel modo più ampio possibile un pensiero di costruzione del fare cultura a Roma. Nel frattempo, prende il via il Cantiere Amleto o della gioventù usurpata, condotto dal direttore artistico Giorgio Barberio Corsetti e da Massimo Sigillò Massara, negli spazi all’aperto del Parco di Tor Tre Teste al Quarticciolo.

data di pubblicazione:07/07/2020

Share This