La rossa Claire e la bionda Laura sono amiche sin dall’età di sette anni: si conoscono sui banchi di scuola e consolidano la loro amicizia nel tempo, con una frequentazione assidua e simbiotica. Laura è bella, solare e, crescendo, ha molto più successo con i ragazzi rispetto a Claire, che comunque non le fa mancare mai la sua complicità. Divenute oramai adulte, Claire sposa Giles a pochi mesi di distanza dal matrimonio dell’amica con David; ma la prematura morte di Laura, appena dopo la nascita della figlia Lucie, farà cadere Claire in uno sconforto abissale. Con il consenso di Giles, Claire (una convincente Anaïs Demoustier) si prenderà cura, giorno dopo giorno, del giovane marito dell’amica e della figlioletta di pochi mesi. Sarà l’arrivo della bionda Virginia a sconvolgere le loro vite, colmando (forse) quel vuoto lasciato da Laura nei loro cuori.

E’ assolutamente palese, sin dalla locandina, che “la nuova amica” di Claire e David, descritta da François Ozon, sia un uomo travestito da donna (un bravissimo Romain Duris); ciò che invece sorprende lo spettatore è il modo in cui il regista affronta l’argomento non solo del travestitismo, ma della presa di coscienza della diversità. Inevitabili i confronti con Almodòvar, anche se lo stile raffinato con cui Ozòn rappresenta il transgenderismo è del tutto particolare, lucido e diretto, senza ricorrere agli eccessi del regista spagnolo di cui è un grande ammiratore, ma non meno efficacie. La complicità tra Claire e Virginia appassiona lo spettatore, lo affascina e lo seduce, in un gioco di doppie identità nascoste e non sempre consapevoli. Sensuale e raffinata è la scena nella discoteca gay in cui una bellissima drag queen (Bruno Perard) canta Une femme avec toi. Il film è pieno di colpi di scena in cui il regista si concentra sul dolore esistenziale di un personaggio per parlarci, invece, di un altro percorso di autocoscienza ed accettazione di sé. Nonostante gli ingredienti da favola del “c’era una volta” e del “vissero tutti felici e contenti”, in cui la realtà e la finzione si fondono senza soluzione di continuità, Una nuova amica è soprattutto un gioco accattivante e concitato di ruoli, che si scambiano e cambiano continuamente, senza trascurare alcuna possibilità, e nulla torna ad essere com’era prima. Da vedere.

data di pubblicazione 10/04/2015

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