Film cult (decisamente mélo) degli anni sessanta, egregiamente interpretato da Anouk Aimée e Jean-Louis Trintignant, ottenne importanti riconoscimenti di critica cinematografica e persino l’Oscar come miglior film straniero per il 1966 e, soprattutto, grande successo al botteghino.

Anne Gauthier e Jean-Luc Duroc sono due vedovi che si incontrano per caso nella scuola dove studiano i loro figli. Lui corteggia lei teneramente, ma anche con sincera passione, dimostrando amore e rispetto nei confronti della donna che ancora conserva vivo il ricordo del marito, da poco scomparso.

Merito del regista è quello di aver trattato questo argomento con assoluta freschezza creando, senza volerlo, dei miti e dei simboli che a suo tempo fecero tendenza, come la musica di Francis Lai che divenne presto uno dei dischi più venduti nel mondo, ripresa come sottofondo musicale sino ai giorni nostri.

Anche il film, regolarmente riproposto, continua ad avere successo tra il pubblico anche di ultima generazione, non risultando né datato né superato come stile di ripresa cinematografica, consacrando Claude Lelouch tra i migliori registi del nostro tempo.

Il film, ambientato nel nord della Francia, ci suggerisce questa ricetta dal sapore bretone: filetto di maiale al cartoccio.

INGREDIENTI: 1 filetto di maiale di 1 kg circa – 100 grammi di patè di fegato – 50 grammi di panna liquida – mezzo bicchiere di vino madeira o porto – 3 foglie di alloro – sale e pepe q.b.

PROCEDIMENTO: spalmare il filetto con il patè e cospargere con un poco di sale e pepe bianco. Disporre il tutto sopra un foglio di alluminio, aggiungendo il vino, la panna liquida e le tre foglie di alloro. Quindi, chiudere bene il cartoccio e lasciare cuocere al forno per circa 40 minuti ad una temperatura di 200 gradi. Affettare e servire ancora caldo, accompagnando il tutto con un contorno di purè di patate o con una insalata di stagione.

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