Joanna sbarca a New York con la grande aspirazione di diventare un giorno una scrittrice. Siamo a metà degli anni novanta e non è certamente facile per una giovane donna trovarsi da sola ad affrontare tutta una serie di difficoltà pur di realizzare il proprio sogno. Il lavoro come assistente di Margaret, a capo di un’importante agenzia letteraria, sarà per Joanna una buona opportunità per entrare in un mondo a lei sino ad allora sconosciuto…

 

E’ uscito finalmente nelle sale italiane Un anno con Salinger del regista e sceneggiatore canadese Philippe Falardeau, presentato nel 2020 come film di apertura della settantesima edizione della Berlinale. Un film leggero, una tipica commedia american style divertente, niente affatto superficiale, che ci porta in una New York degli anni novanta ancora tradizionalmente legata ai propri principi sociali, ma già pronta per accogliere quella rivoluzione socio-culturale che sarebbe presto scaturita con l’avvento e la diffusione di Internet. Joanna lavora in una prestigiosa agenzia che cura gli interessi di scrittori di grosso calibro quali F. Scott Fitzgerald, Agatha Christie e Dylan Thomas, anche se il suo principale compito è quello di raccogliere accuratamente le decine di lettere che ogni giorno arrivano per J. D. Salinger da parte dei suoi numerosi fan, leggerle per poi cestinarle, con il divieto categorico di rispondere. La ragazza si misura con una realtà dove non tutto procede con regolare razionalità e, senza volerlo, entrerà nel mondo del giovane Holden, protagonista appunto del romanzo di Salinger che, agli inizi degli anni cinquanta, diventò appena pubblicato un best seller in tutto il mondo.

Il film ci vuole ricordare come i giovani di quella generazione non si sottrassero al fascino di un giovane, appena sedicenne, che con il suo spiccato senso critico, ma psicologicamente emotivo e fragile, si sarebbe comunque ribellato a un establishment deviato, tipico della società americana di quel tempo.

Margaret Qualley, già famosa per la sua partecipazione in C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino, nel film interpreta una intensa e spontanea Joanna, riuscendo ad esprimere al meglio le emozioni di questa giovane ambiziosa e sognatrice, che si trova catapultata in un mondo nuovo ma ancora decisamente condizionato dal passato. Sigourney Weaver invece è Margaret, una donna intransigente, diffidente e rigida verso qualsiasi iniziativa che non nasca direttamente da se stessa, ed è perfetta nel ruolo del capo che, seppur con le dovute differenze, sembra appartenerle sin dai tempi de Una donna in carriera.

My Salinger Year è un film dai tempi e i ritmi giusti, senza lungaggini e inutili divagazioni, mirando alla vera essenza delle cose e dei sentimenti.

data di pubblicazione:12/11/2021


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