THE LOST LEONARDO di Andreas Koefoed, 2021

Il lato oscuro del Mondo dell’Arte! Il “dietro le quinte” dell’incredibile storia del SALVATOR MUNDI. Un quadro di Leonardo, oppure attribuibile a Leonardo, o alla sua Scuola, o una copia o anche un falso! Tutto e niente! Un’avventura che parte da New Orleans nel 2005 ove viene scovato per poco più di 1000 dollari fino ad essere poi rivenduto da Christie’s nel 2017 a ben 450 milioni di dollari! Da allora è nuovamente scomparso nel nulla … forse nelle mani di un principe arabo … forse l’erede al trono Saudita …

 

La storia, se scritta da uno sceneggiatore Hollywoodiano sarebbe eccessiva ed assurda, ma è invece realtà. Una storia che è un mix di dubbi ed intrighi che coinvolgono personaggi inverosimili: cacciatori d’opere d’arte, mercanti, restauratori, direttori di grandi musei, critici ed esperti, media internazionali, finanzieri, oligarchi russi e poi la politica internazionale. Giochi di Potere, geopolitica post petrolifera, orientamento delle masse e gli Arabi. Colpi di scena, doppi e tripli giochi, l’FBI ed anche la CIA.

Un affascinante ed insolito documentario girato dal danese Koefoed come fosse un vero film: un vero heist thriller movie che, al di là delle vicende narrate, vuole anche denunciare il cinismo del Potere che si avvale, ancora una volta di più, per i propri fini anche del bello, dell’arte, e della storia della nostra civiltà. Il film già presentato al Tribeca Festival di New York prima di venire qui a Roma è un racconto molto vivo e molto coinvolgente che come un lungo filo parte da New Orleans e si snoda per New York, Londra alla National Gallery, passa per Parigi, Ginevra, di nuovo al Louvre, poi le più prestigiose Case d’Asta per perdersi infine … di nuovo nel buio … forse in un bunker, in un “porto franco”, forse in … un mare di dune di sabbia.

Il ritmo narrativo usato dal regista è sempre incalzante, vivace, incisivo, mai tedioso o eccessivo. Riesce a tener viva la curiosità ed il dubbio con continui colpi di scena narrativi, combinando sapientemente interviste, belle riprese originali e filmati d’epoca. Così facendo l’autore esamina tutti i possibili punti di vista svelando le sfaccettature del mistero o della truffa, ed il viaggio del Leonardo perduto subito dopo essere stato “ritrovato” diviene un’interessante, emozionante odissea fra arte, commercio, mistificazione, avidità, finanza, speculazione e politica.

La fondatezza o meno dell’attribuzione, i misteriosi movimenti di denaro, sono misteri, dubbi affascinanti già di per se stessi, se poi messi tutti insieme in relazione fra loro ed in un contesto ambiguo, in una storia lunga 15 anni, dopo ben 600 anni di silenzio e buio assoluto, è evidente quanta abbondanza di materiale ci sia per dare spazio alle fantasie più fervide ed all’affascinazione filmica. Ne risulta infatti una buona realizzazione cinematografica, accattivante, ricca di suspense, interessante e coraggiosa che combina intelligentemente ironia, sarcasmo e serietà che coinvolge gli intervistati (liberi di essere se stessi) e lo spettatore (anche il più informato dei fatti).

Perché, alla fine le masse credono perché hanno bisogno di credere che qualcosa sia vera, che poi non lo sia non ha più nessuna importanza. L’evento diviene un Mito perché serve un Mito!

data di pubblicazione:20/10/2021








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