TESSUTO di Alessandra De Luca, con Daniela Scarpari

30 Apr 2015 | Accredito Teatro

(Teatro Due – Roma, 28/29 aprile 2015)

Al nastro di partenza la prima edizione del DOIT FESTIVAL al Teatro Due che ci presenterà sino al 24 maggio ben 8 proposte, selezionate da una apposita giuria, su un progetto ideato e curato da Angela Telesca e da Cecilia Bernabei.

L’intento è di promuovere quelle iniziative drammaturgiche contemporanee, non solo con testi originali, ma anche con il riadattamento di classici e con riferimento al teatro di impegno civile e sociale.

In questo contesto si inserisce pertanto Tessuto che vede come protagonista, in un serrato monologo pieno di coinvolgente espressività, Mia vissuta sin dalla nascita con la nonna materna in un piccolo paesino brasiliano.

La ragazza, oramai adulta, sogna ed immagina sua madre Teresinha che lei non ha mai conosciuto e verso la quale, negli anni, ha maturato un sentimento di profondo amore, sia pur accompagnato da un doloroso ed acuto senso dell’abbandono.

Mia intraprende così un viaggio pieno di entusiasmo e di speranza alla ricerca della madre, di cui sa poco o nulla, e che in parte impara a conoscere attraverso un tessuto, ritrovato quasi per caso, in cui la stessa madre, che faceva la sarta, ha ricamato fiumi di parole senza comprenderne pienamente il significato.

La ragazza, attraverso questi scritti, ricucirà pertanto un mondo in cui si è trovata coinvolta la madre e da questo emergeranno soprattutto tutta una serie di ingiustizie sociali e di brutalità subita in silenzio.

Daniela Scarpari recita con disinvoltura e si fa portavoce di una esigenza sociale di denuncia dello sfruttamento e della violenza subita dalle donne che spesso non hanno forza sufficiente per gridare il proprio dolore e rivendicare il proprio diritto alla vita ed alla propria dignità.

Ottimo e suggestivo l’allestimento scenico dove la grafica digitale, sapientemente utilizzata, pone in evidenza un gioco fatto di luci ed ombre, di bianco e di nero, con frequenti pennellate di rosso come a sottolineare che il sangue è quello che ci nutre e ci dà vita, ma che allo stesso tempo può darci sconforto e morte.

 

data di pubblicazione 30/04/2015


Il nostro voto:

0 commenti

Invia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ricerca per Autore:



Share This