#TDRONLINE 3: incontro con Fabrizio Gifuni e Davide Enia

13 Apr 2020 | Accredito Teatro

È proseguita la scena virtuale del Teatro di Roma nella settimana dal 7 al 12 aprile, su tutti i suoi canali social (Facebook, Instagram e YouTube), con un palinsesto digital che ha previsto oltre all’avvio di una inedita stazione radio, letture, interviste, contributi, tra cui meritano una menzione speciale la lettura di alcuni estratti di Teatro di Carlo Emilio Gadda da parte di Fabrizio Gifuni e l’incontro di Giorgio Barberio Corsetti con il regista Davide Enia.

Il Teatro di Roma reinventa online le sue attività, esplorando possibilità alternative e inedite attraverso un palinsesto digital che, anche per la settimana dal 7 al 12 aprile, ha proposto una vasta scelta tra letture, interviste video, approfondimenti, conversazioni, contributi inediti, riprese dei talk avvenuti in stagione, tutorial e attività per i più piccoli, progetti radiofonici.

Un palinsesto digital che non ha la pretesa di tradurre ciò che non è fruibile dal vivo, ma che immagina altre forme e modalità di tenere viva la conversazione con la città. Di seguito gli appuntamenti proposti sui canali social del Teatro del Roma (Facebook e Instagram) e fruibile successivamente sul sito www.teatrodiroma.net e sulla pagina YouTube.

Con l’#TdROnline, per la campagna #iorestoacasa #laculturaincasa, martedì 7 aprile alle ore 16 si è aperta la settimana di eventi online con il talk Dialogo sull’Apocalisse, che ripropone la registrazione dell’incontro tra il cardinale Matteo Maria Zuppi e lo scrittore e filosofo Franco Bifo Berardi, insieme in una conversazione veramente unica in cui si è disquisito di presente e apocalisse, ma anche di alternative.

Nella sezione #schegge&racconti,  mercoledì 8 alle ore 12 Gioia Salvatori, una delle voci più rappresentative del teatro comico indipendente della capitale ha proposto Finestre, da cui affacciarsi sul prossimo per raccontare storie che si consumano e momenti decisivi delle esistenze che, colte all’improvviso, si lasciano raccontare. Si è iniziato con Iole, Attilio e il Barlotti, primi tre episodi del progetto.

Giovedì 9 alle ore 12 la voce di Fabrizio Gifuni  ci ha guidato tra le pagine di Teatro di Carlo Emilio Gadda, interessanti appunti di vita milanese inseriti nella raccolta del 1931 La madonna dei filosofi. Scritto nel 1927, è la descrizione attenta e personale della prima serata ad un’opera (probabilmente Semiramide di Rossini) cui va ad assistere l’ingegnere elettrotecnico Gadda. Straordinario Fabrizio Gifuni nell’esternare l’intima teatralità descrittiva della scrittura di Gadda e del suo occhio ironico e carico, sorpreso ma anche attirato da tanto roboante e stravagante.

Sempre il 9 Monica Demuru alle ore 16 ha proseguito con il ciclo di lettura dedicato ai versi delle Historiae della poetessa Antonella Anedda, una raccolta di paesaggi e destini, collettivi e individuali, tra disordine, crudeltà e inganni, che traghettano la storia, il senso di comunità e delle sue relazioni, sempre sul punto di disgregarsi.

Venerdì 10 alle ore 16 Fortunato Cerlino ha condiviso con gli utenti social del Teatro di Roma la lettura di alcuni brani dall’Apocalisse di Giovanni, spesso evocata come orizzonte verso cui ci starebbe conducendo il nichilismo delle società contemporanee, oppure citata per parlare del presente imprevisto e straordinario che stiamo attraversando.

Per la sezione #talk&dialoghi, sabato 11 alle ore 21 Giorgio Barberio Corsetti ha conversato con il regista Davide Enia di recente ospite del Teatro di Roma con il bellissimo spettacolo Abisso.

Dialogo potente e pacato al tempo stesso che ha riguardato massimamente il nuovo e sconvolgente quotidiano e l’impossibilità di immaginare i contorni dell’immediato futuro.

Si è partiti dallo strano compleanno di Enia appena festeggiato per parlare di sviluppi di una situazione di costrizione forte e diffusa: sicuramente tra trent’anni i bambini di oggi, che stanno soffrendo più di tutti questa costrizione potranno ripensare e riformare il sistema carcerario, un messaggio che è anche una speranza.

A cosa si sta lavorando oggi? Si riflette continua Enia su come cambierà il rapporto con il pubblico, sul distanziamento e sulla comicità che certamente sarà quella più in difficoltà. L’uomo è bestia sociale, c’è un filo che ci lega tutti in questa guerra senza guerra, in cui però la solidarietà riesce ad andare oltre la diffidenza. Nessuno si salva da solo ed esistono delle interconnessioni tra quanto accade negli angoli del mondo: le dinamiche economiche hanno stritolato il pianeta costringendo gli uomini ad un peregrinare alla ricerca di un progetto di vita più dignitoso. Tutto ciò influenzerà il dispositivo del teatro prosegue Corsetti. Enia vede nel teatro greco, nel palcoscenico non chiuso ma aperto la strada per guardare al di là della crisi, perché il vedere genera cognizione. L’Italia deve dare una risposta di massa alla fobia domestica depressoria attraverso l’utilizzo delle migliori parole del vocabolario sentimentale quali tolleranza, temperanza, misericordia, anche se i segni della frattura rimangono. E’ vero prosegue Corsetti che c’è qualcosa di irreparabile però anche una porzione di ombra ha una luce che la causa e bisogna provare a far ripartire il tutto; occorrono assunzioni di responsabilità per ripensare a tutta la filiera produttiva del teatro che è necessario ed ha un ruolo imprescindibile per la collettività e per la vita delle persone.

Davide Enia che sottolinea come oggi la qualità dell’aria a Roma sia simile a quella delle Dolomiti, pensa al domani ed a una progettualità che non può vivere di previsioni economiche ma che deve fondarsi sulla grammatica della speranza, sulla libertà che si ricostruisce nella gabbia di oggi. Il teatro è fondamentale: non si mangia solo con lo stomaco ma anche con la mente, con il cuore, l’anima. Ripensiamo all’intero ciclo di vita per capire a cosa rinunciare per avere nella testa aria e sentimenti più puliti e respirabili.

Domenica 12 alle ore 16 Marco Cavalcoli ha proseguito il ciclo di piccole lezioni di economia Scrooge’s digest, per riflettere sul denaro, il suo immaginario e la sua illusione, attraverso la figura del più arcigno e letterario dei capitalisti, Ebenezer Scrooge.

Ha continuato a trasmettere Radio India, la stazione radiofonica di Oceano Indiano, con un palinsesto quotidiano, tutti i giorni dalle 17 alle 20, in diretta streaming su www.spreaker.com e in podcast anche su spotify e tutti i canali social del Teatro di Roma. Una striscia radiofonica giornaliera ideata dalle cinque compagnie residenti al Teatro India – DOM-, Fabio Condemi, Industria Indipendente, MK, Muta Imago, alle quali si aggiunge per l’occasione la collaborazione di Daria Deflorian – per intercettare altre correnti di immaginazione, produzione artistica e incontro con il pubblico.

Per le giovani generazioni infine sono proseguite le Fiabe della buonanotte, di teatrodelleapparizioni, mercoledì 8, venerdì 10 e domenica 12 sempre alle ore 21 ed il programma di giochi di teatro e il tutorial del Laboratorio Integrato Piero Gabrielli per la creazione condivisa di una canzone e video clip domenica 12 alle ore 11.

data di pubblicazione:13/04/2020

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