Esce oggi nelle sale, in una caldissima giornata di agosto, Sposa in rosso gradevole commedia di sentimenti dalla trama frizzante e non scontata, scritta e diretta da Gianni Costantino che vede come protagonisti Sarah Felberbaum e lo spagnolo Eduardo Noriega, affiancati da Massimo Ghini, Anna Galiena, Cristina Donadio, Dino Abbrescia, Maurizio Marchetti e Roberta Giarrusso.

 

Roberta (Sarah Felberbaum), pugliese di origine e incinta del suo primo figlio, e il giornalista Leòn (Eduardo Noriega), sono due quarantenni con un lavoro precario che si incrociano su un autobus a Malta: la donna, che di mestiere fa la guida turistica in bicicletta sull’isola, sviene tra le braccia dell’uomo. In un attimo i due si ritrovano sull’autoambulanza perché lei che sta per partorire e i loro destini si fondono nel momento in cui, nato il bambino, i genitori di lei (Anna Galiena e Maurizio Marchetti) e suo zio Sauro (Dino Abbrescia) si presentano a sorpresa in ospedale. Roberta decide di far passare Leòn come il padre del bambino: il passo per celebrare il matrimonio in Puglia alla presenza di un numero indefinito di inviati è breve, assieme ad una serie di disavventure che da questi fatti ne scaturiranno. Compongono il cast di questa soffocante famiglia del sud, con donne dominanti e uomini inidonei e infantili, Cristina Donadio nella parte della bizzarra ed anticonformista zia di Roberta, costumista teatrale con un ingombrante segreto da celare, in lite da sempre con la sorella Lucrezia-Anna Galiena, ed un irriconoscibile Massimo Ghini nel ruolo – un po’ forzato – di una sorta di camaleontico fotografo, improbabile amico di Leòn.

Il film, seppur non rappresenti una pietra miliare nel panorama delle commedie italiane degli ultimi anni, ha quanto meno il pregio di essere ben recitato e di presentare qualche spunto di originalità, ricco di siparietti ed equivoci che fanno da contorno ad una stramba storia d’amore. Primeggiano i temi della precarietà non solo lavorativa dei quarantenni di oggi, generazione che non trova ancora un posto nel mondo, schiacciata tra i millennials e la generazione X, nella spasmodica ricerca della libertà per tentare di respirare e brillare di luce propria. Ed anche se non è un’idea del tutto originale che, come afferma lo stesso regista, “la vera storia d’amore inizia quando il film finisce”, la pellicola nel complesso è gradevole e può rappresentare una piacevole sorpresa in questa torrida estate.

data di pubblicazione:04/08/2022


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