Lisbona, 1938. Pereira (Marcello Mastroianni), è un anziano giornalista responsabile della pagina letteraria di un piccolo quotidiano, incline alla pinguedine e con problemi cardiaci, dall’aspetto grigio; è un personaggio mediocre, Pereira, senza alcuna ideologia, che apparentemente sembra non accorgersi del regime dittatoriale del paese in cui vive. In realtà evita qualsiasi coinvolgimento, vivendo una vita di solitudine che lo porta tutte le mattine a dialogare con la foto della moglie morta molti anni prima, come se lei fosse ancora lì; sino all’incontro fatale con un giovane di origini italiane (Stefano Dionisi), che inizialmente assolda per scrivere i necrologi su celebri scrittori e intellettuali scomparsi, ma che poi si rivelerà una figura che gli cambierà la vita per sempre.

Il film, interpretato magistralmente dal grande Marcello Mastroianni in una delle sue ultime apparizioni sul grande schermo due anni prima della sua scomparsa e che gli valse il David di Donatello, verte principalmente sul cambiamento interiore di questo uomo piccolo, scialbo, che grazie all’incontro con un giovane rivoluzionario comincia ad aprire gli occhi, scoprendo le violenze, le intimidazioni e la assoluta mancanza di libertà, non solo di stampa, che esiste nel suo paese; e man mano che affiora dentro di lui la conoscenza, crescono anche la coscienza e quel coraggio che non ha mai avuto: le sue azioni cambiano, sino a giungere ad una radicale trasformazione di sé, emblematicamente rappresentata dalla scena finale di questo bellissimo film da vedere nuovamente.

L’ambientazione ci suggerisce un piatto di baccalà in agrodolce: la ricetta, grazie ad ingredienti inusuali, trasforma la materia di base in qualcosa di…sorprendente, come Pereira!

INGREDIENTI: 700 gr circa di baccalà ammollato, spinato e senza pelle – 50gr di uvetta di Corinto – 1 mela verde aspra grande – 50gr di pinoli – pepe – olio extravergine d’oliva q.b..

PROCEDIMENTO:Tagliare il baccalà in pezzi regolari dopo averlo asciugato bene affinché non tiri fuori toppa acqua in cottura; metterlo a rosolare in una padella con dell’olio, una grattatina di pepe, avendo cura di girarlo in modo che si crei una bella crosticina. Togliere i pezzi di baccalà dalla padella appena finita la rosolatura, e nel fondo di cottura mettere la mela sbucciata e tagliata a fettine sottili, portandola a cottura lentamente con il coperchio. Appena la mela si sarà un po’ disfatta rimetterci sopra i pezzetti di baccalà, l’uvetta ed i pinoli e far finire a fuoco lento la cottura. Si creerà un sughetto denso agrodolce.

E’ un piatto veloce, ma molto gustoso e raffinato. Se ne rimane un po’ lo si può frullare e la crema ottenuta la si può usare su dei crostini di pane caldo irrorati con olio d’oliva a crudo e qualche pinolo tostato sopra. Sorprendente!

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