(The Space moderno – Cinema Moderno, Roma. 8/15 Maggio)

Terza giornata al RIFF, dedicata come sempre nella prima parte del programma ai cortometraggi, e poi a seguire documentari e lungometraggi tra i quali pure due interessanti film già presentati al Berlinale, nella sezione speciale dedicata alle tematiche prettamente omosessuali: San Cristòbal del regista cileno Omar Zùñiga Hidalgo e Pierrot Lunaire del regista canadese Bruce LaBruce.

I corti che si segnalano sono:

Gas Station: storia di due immigrati clandestini che per procurarsi da vivere lavorano di notte presso una pompa di benzina sostituendosi al benzinaio ufficiale. I due si troveranno di fronte ad un variegato campionario umano che li porterà ad affrontare situazioni imprevedibili tra il comico ed il drammatico.

Lavoro firmato dal regista Alessandro Palazzi, giovane di talento che ha già riscosso molto successo per altri cortometraggi pluripremiati.

Child K: tratto da una storia vera ambientata in Sassonia nel 1937, quindi in pieno nazismo. Richard ossessiona la giovane moglie per avere un secondo figlio maschio, dopo che il primo tentativo era andato male ed il bambino era nato morto.

Ma il Dio che lui prima tanto invocava e poi malediceva, sembra volerlo punire di nuovo mandandogli questa volta un figlio menomato. La richiesta di eliminarlo, inviata direttamente ad Hitler, darà avvio a quel perverso programma che porterà allo sterminio di centinai di migliaia di disabili in tutta la Germania.

Tema molto delicato che i due registi Roberto De Feo e Vito Palumbo, entrambi con provata esperienza sia come registi che come sceneggiatori, riescono a portare sullo schermo con grande maestria e sensibilità.

La paralisi: molto divertente film di Gianni Costantino, laureato al DAMS di Bologna e regista di spot pubblicitari e video musicali, ha acquisito importanti esperienze frequentando la scuola di Olmi e Bertolucci e soprattutto in qualità di aiuto regista e casting director per diversi film di successo.

In questo lavoro si parla di Aldo, 65enne amante della vita con una nuova fidanzata che ricambia il suo amore. Per procurare un reddito alla famiglia in difficoltà è costretto a fingersi paralizzato in modo da ottenere una pensione di invalidità. Ma non ci sarà purtroppo una happy end…

Burlesque. Storia di donne: di Lorenza Fruci, scrittrice di racconti e spettacoli tutti prevalentemente al femminile. Il documentario presenta l’esperienza diretta di diverse donne che con questa forma di spettacolo ritornata di moda hanno cambiato radicalmente la propria vita. Nei loro simpatici racconti tutte affermano: ero Burlesque e non lo sapevo, ora sono felice e mi sento finalmente realizzata…

Grande l’attenzione del pubblico in sala.

data di pubblicazione 11/05/2015

[sc:convinto]

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