(Teatro Argentina – Roma, 23 e 24 settembre 2020)

Il Romaeuropa Festival ha aperto la stagione del Teatro Argentina di Roma con l’interessantissimo The Museum di Bashar Murkus, drammaturgo e regista palestinese, fondatore del Khashabi Theatre di Haifa in Israele, andato in scena il 23 e 24 settembre.

Uno spettacolo devastante e toccante, sullo scontro-incontro in un carcere tra un estremista ed il poliziotto che lo ha fatto arrestare, nelle ultime ore di vita prima della sua esecuzione. Quell’uomo infatti ha commesso un attentato al museo di arte contemporanea uccidendo quarantanove bambini e un insegnante senza riuscire nel suo intento suicida. Condannato a morte, ha atteso per sette anni il giorno della sua esecuzione, e proprio nel suo ultimo giorno di vita ha chiesto di condividere i suoi ultimi momenti con il detective che ha seguito il suo caso portandolo alla condanna a morte.

I due uomini si incontrano nella stanza dove al condannato verrà praticata l’iniezione letale e lì, alla fine pur nei diversi ruoli, metteranno a nudo la loro natura autodistruttiva, i loro modi opposti di vedere la vita. Un raffronto contrapposto non su posizioni ideologiche ma sulle visioni personali , un dialogo masochista e manipolativo che li lega l’uno all’altro fino all’ultimo istante di un’ultima notte in cui entrambi sono alla ricerca del proprio senso di morte che desiderano, un gioco al massacro per entrambi, con l’attentatore nudo su una tavola da obitorio, il detective talora umano e comprensivo, altre volte crudele e violento nei confronti del suo agnello sacrificale.

L’interpretazione e la gestualità dei due attori è davvero straordinaria ed intensa, sottolineata dalle asprezze e dalla musicalità della lingua araba, da un gioco alternato di luci e ombre, da un allestimento minimal di grande impatto che avvolge gli spazi del dialogo, grazie anche alla sapiente scelta di brani musicali che mescolano l’elettronica con l’opera e con l’aria Casta Diva della Norma di Bellini.

Bashar Murkus è uno dei protagonisti più vivaci della scena teatrale indipendente palestinese; vive e lavora ad Haifa dove, nel 2011, ha iniziato la sua carriera con una laurea in studi teatrali. I suoi lavori, da sempre improntati ai rapporti tra la vita della sua comunità e i fattori politici e sociali che incidono sulla attuale situazione del suo popolo, sono stati ospitati in numerosi teatri internazionali in Europa e nel mondo.

Il Khasabi Theatre è un’organizzazione culturale indipendente che mira a fornire agli artisti uno spazio per sperimentare, creare, ricercare e svolgere forme alternative di teatro e arte costruendo uno spazio in cui i tabù sociali, politici e artistici possano essere sfidati e creando un ambiente creativo basato sulla cooperazione e sul sostegno reciproco.

Spettacolo decisamente coinvolgente, specchio di una terra flagellata dai conflitti ma in cui l’afflato artistico non si è mai spento.

data di pubblicazione:30/09/2020

Share This