(Teatro Argentina – Roma, 7 e 8 ottobre 2017)

Già ospite del Romaeuropa Festival con Plexus (REf 2014) e con Questcequetudeviens? (REf 2015), Aurélien Bory è tornato a Roma per presentare al Teatro Argentina il 7 e l’8 ottobre 2017  Espæce.

Con l’acrobata Guilhem Benoit, il danzatore Mathieu Desseigne Ravel, la contorsionista Katell Le Brenn, la cantante d’opera Claire Lefilliâtre e l’attore Olivier Martin Salvan,  Bory celebra lo scrittore francese Georges Perec e la sua scrittura attraverso un viaggio poetico fatto di giochi di parole, di allusioni, di memorie, di percorsi.

Il titolo di questa sua ultima prova è Espæce, crasi di Espèces d’espaces, una delle opere di Perec un neologismo coniato da Bory proprio per definire nel più visivo dei modi il tema dello spettacolo, lo spazio, o meglio, i vari tipi di spazio e il vuoto che li circonda e li contiene.

La scena diviene allora un enorme libro in continuo divenire, che racconta storie, emozioni, vuoti, ironie di 5 individui alla ricerca di se stessi e della propria identità, attraverso pagine che si sfogliano e si raccontano, cariche di immagini, di sguardi e di pensieri.

Un divenire che trova nella macchina scenica la magia onirica e maliconica di Bory, capace di usare magistralmente lo spazio  e di fondere, nel suo teatro visivo, elementi di danza, di musica, di acrobazia e di poesia.

È il teatro nudo con i suoi elementi tecnici, i muri che avanzano e si trasformano, per definire l’azione e generare sorpresa e commozione raccontando le esistenze e le storie.

L’impatto poetico e visivo è altissimo, come se fosse il libro stesso a parlare. Un altro raffinato tassello di un Festival che quest’anno continua a regalare emozione.

data di pubblicazione:13/10/2017

[sc:voto4t]

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