(Complesso Capo di Bove – Roma, 7 giugno 2022)

Le notti romane si arricchiscono di una nuova rassegna di spettacoli di teatro e danza nell’ambito del progetto Appia nel Mito, volti a mettere in risalto la bellezza del nostro patrimonio storico-artistico, con l’aiuto di interpreti tra i migliori del nostro teatro, davanti a un pubblico di spettatori che finalmente è tornato a godere dell’esperienza dello spettacolo dal vivo.

13 spettacoli e 30 artisti con cui percorreremo insieme dal 18 giugno al 30 luglio una passeggiata nel mito classico (ma con lo sguardo rivolto al presente) che parte dalla chiesa di San Nicola di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella e, viaggiando idealmente sulla via Appia, arriva fino alla Villa Torlonia di Frascati. Ricordare il presente è il titolo dato a questa prima edizione, un ossimoro il cui significato si chiarisce nel sottotitolo della rassegna, Echi di voci e suoni dal passato per raccontare il presente.

Il progetto è nato da un’iniziativa della Compagnia teatrale Zerkalo – vincitrice di un bando della Regione Lazio – ed è stato presentato presso la stupenda cornice del Casale all’interno del Complesso di Capo di Bove, nel Parco Archeologico dell’Appia Antica. “Oltre a essere visitabili, i luoghi della cultura devono anche vivere, essere aperti alla cittadinanza tramite attività culturali”, afferma nel suo saluto iniziale Simone Quilici, Direttore del Parco Archeologico, a cui fa seguito un intervento di Amedeo Ciaccheri, Presidente del Municipio VIII, che sottolinea con entusiasmo la soddisfazione di poter essere riusciti a dare vita a un progetto di valorizzazione dell’Appia, grazie soprattutto al contributo della Regione Lazio.

I luoghi diventano allora veicolo di nuova funzionalità che, secondo Fabrizio Federici, alla direzione artistica della rassegna insieme a Alessandro Machìa, “vanno abitati e non soltanto visti”. E vanno abitati dalle persone che è necessario rieducare nell’arte, attraverso il teatro, la danza e la musica.

Questa prima edizione ha poi una particolare dedica. Nel suo discorso di presentazione, Alessandro Machìa omaggia Paolo Graziosi, grande attore – e per lui anche maestro – da poco scomparso. Sarà ricordato nella chiesa di S. Nicola la prima sera, il 18 giugno, con lo spettacolo Clitemnestra di Luciano Violante, che ha per protagonista proprio la figlia, Viola Graziosi (la regia è di Giuseppe Dipasquale), “interprete di grande sensibilità e talento, protagonista di importanti spettacoli di teatro classico e contemporaneo.”

In calendario il 19 giugno Ifigenia in Cardiff di Gary Owen per la regia di Valter Malosti e per l’interpretazione di Roberta Caronia, “un’Ifigenia moderna che non ci sta ad essere la vittima sacrificale di un sistema già scritto.”

Si continua il 24 giugno con Edipo … seh! che ha per interprete il Nastro d’Argento Andrea Tidona. Un one man show raffinatissimo che reinventa con leggerezza la tragedia di Sofocle, senza però intaccarne l’intensità (la regia è di Carla Cassola).

Spazio alla danza la sera del 29 giugno con Daphne, rivisitazione del mito tratto dalle Metamorfosi di Ovidio per la regia e coreografia di Aurelio Gatti.

Drammaturgia tutta al femminile per Circe. L’origine, scritto da Alessandra Fallucchi e Marcella Favilla, rispettivamente interprete e regista del lavoro. Insieme propongono la visione di una donna che racchiude in sé le molte potenzialità del femminile (30 giugno).

Il primo luglio chiude la prima parte della rassegna – quella che si svolge nella chiesa di S. Nicola – il reading a cura di Daniele Salvo, Inno ad Afrodite – serata per Saffo, con Melania Giglio.

Il programma continua a Villa Torlonia a Frascati il 2 luglio con Vinicio Marchioni in In vino veritas, “un viaggio meraviglioso nella letteratura, nella musica e nell’umanità che si è sviluppata intorno al culto del vino e a tutto quello che il vino rappresenta”, per poi continuare il 10 luglio con un debutto regionale del Teatro Libero di Palermo con lo spettacolo Onísio Furioso di Laurent Gaudé, con Giuseppe Pestillo.

Si dà voce anche a un mito della storia più vicina a noi con il debutto di Pasolini. Una storia romana, spettacolo scritto e interpretato da Massimo Popolizio sul grande poeta friulano, che ha fatto del mito stesso la sua fonte massima di ispirazione. “Un racconto biografico di Pasolini, dal suo arrivo nella città eterna nei primi anni cinquanta fino alla sua tragica morte nel 1975.” Le musiche sono eseguite dal vivo al violoncello da Giovanna Famulari.

Sabato 23 luglio andrà in scena La donna di Samo di Menandro, commedia riproposta con l’utilizzo delle maschere atellane, in pieno rispetto della classicità. La regia è di Roberto Zortut.

Sempre nell’ambito della commedia, il 24 luglio verrà messo in scena un adattamento di Mostellaria (la commedia del fantasma), per la direzione di Vincenzo Zingaro, uno dei massimi esperti del commediografo latino Plauto.

Prima nazionale dopo il debutto francese per lo spettacolo di danza Prometheus, con Antonio Filardo, che danzerà all’interno di uno spazio super tecnologico, grazie alle luci e al video-mapping di Alice Felloni. Ideazione e coreografia di Ludovic Party.

Chiuderà la rassegna il 30 luglio Ifigenia in Aulide di Euripide, nella traduzione adattata da Fabrizio Sinisi, per la regia del direttore artistico Alessandro Machìa. Interpreti Andrea Tidona, Laura Lattuada, Ester Pantano, Alessandra Fallucchi e Roberto Turchetta.

In concomitanza con gli appuntamenti sul palco ci saranno altri eventi, come la presentazione di libri e la possibilità di poter partecipare a dei laboratori gratuiti di teatro integrato prima di ogni spettacolo. Un altro aspetto dell’abitare i luoghi caro allo spirito che anima le serate di questa rassegna.

I biglietti possono essere prenotati scrivendo a info@zerkaloteatro.com o al numero 3516853330.

data di pubblicazione:10/06/2022

Share This