POUR UN OUI OU POUR UN NON di Natalie Sarraute regia di Pier Luigi Pizzi con Umberto Orsini e Franco Branciaroli

24 Feb 2023 | Accredito Teatro

(Teatro Argentina – ROMA, 21 febbraio/5 marzo 2023)

Cosa può scatenare il “non detto” o l’esasperazione di un’intonazione? Quanto un’amicizia può essere drammaticamente messa in discussione da un malinteso? Due grandissimi interpreti, Umberto Orsini e Franco Branciaroli di fronte al gioco al massacro messo su da Natalie Sarraute autrice di grande acume ed eleganza. Questa il condensato al vetriolo di Pour un oui ou pour un non, titolo ambiguo poiché in realtà significa molto di più. Perché quel “Per un sì o per un no” è quel nulla che può cambiare tutto, quel piccolo dettaglio che può provocare lacerazioni profonde e ferite insanabili. (foto di Amati Bacciardi).

La commedia di Nathalie Sarraute, una delle più importanti scrittrici francesi della seconda metà del novecento, mette al centro della scena la potenza delle sfumature e delle intonazioni di voce e parola in una ragnatela emotiva di grande abilità.

Due amici si incontrano, dopo un immotivato e lungo distacco, e si interrogano sulle ragioni della loro separazione, scoprendo che sono stati i silenzi tra le parole dette e soprattutto le ambiguità delle intonazioni a deformare la loro relazione, incrinandola con significati multipli e controversi non tanto per eventi straordinari ma per le lievi sfumature messe nelle proprie affermazioni.

Pour un oui ou pour un non è la storia di un’amicizia profonda, durata una vita, la storia di un’amicizia che sembra naufragare per gli accenti posti su semplici frasi. Accenti che a volte creano ferite ben più crudeli di lunghi e intricati discorsi. D’altronde soltanto un’amicizia così prolungata potrebbe far nascere fraintendimenti così feroci, in cui si incrociano rivalse, narcisismi, incomprensioni, esplodendo nell’inatteso.

Orsini e Branciaroli sono impeccabili nella loro arte, vivendo il palco con una naturalezza e una padronanza assoluta. In un mondo di rapporti virtuali, i due maestri ci guidano con eleganza in un’indagine sul valore delle parole e sulle loro insidie.

data di pubblicazione:24/02/2023


Il nostro voto:

1 commento

  1. Bravi gli interpreti che ti rammarichi di non aver ammirato di fronte a un testo più pregnante. E’ il tema de Le Braci o di Narciso e Boccadoro ma più impostato su sfumature che su un contrasto mortale. Branciaroli usa la voce in sovratono con accenti striduli. Il finale inaspettato fa riflettere.

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