(Teatro Eliseo – Roma, 9/21 maggio 2017)

In scena al Teatro Eliseo di Roma, fino al 21 maggio, Play Strindberg di Friedrich Durrenmatt, regia di Franco Però. I protagonisti sono Edgar, capitano d’artiglieria, interpretato da Franco Castellano, sua moglie, ex attrice, Maria Paiato, e Kurt, il cugino-amante che torna all’improvviso, Maurizio Donadoni. Interpretano l’inferno matrimoniale di una coppia, dopo venticinque anni di irrispettosa convivenza, tema ripreso dalla Danza Macabra di Strindberg riscritta e ripensata  nel 1969 da Friedrich Dürrenmatt per il Teatro di Basilea. L’autore svizzero tedesco che lavorava in quel periodo per il teatro di Basilea, insoddisfatto delle traduzioni di Danza macabra (a sua volta scritto nel 1900), decise di impegnarsi personalmente a lavorare alla riscrittura, realizzando con Play Strindberg (tradotto da Luciano Codignola) molto più di un adattamento che viene proposto attraverso un occhio più crudo e razionalista. Linguaggio sarcastico e spietato quello di Dürrenmatt che si diverte a mantenere inalterata la forza del testo di Strindberg, che viviseziona impietosamente un matrimonio fra frustrazioni e recriminazioni, andandolo però a riscrivere in chiave attuale, indagando sui valori ed i ruoli della famiglia attraverso un confronto caustico e serrato posizionando i tre protagonisti in un ring dove si studiano e si attaccano. E combattono tra sarcasmo, grottesco e ironia. Il testo prende i tre protagonisti e li scaglia in uno scontro da cui usciranno a pezzi. Una versione cattiva e ironica sulla vita di coppia ed alla fine anche molto divertente.

Uno spettacolo non esaltante e un po’ monocorde, che rimane per la bravura e personalità degli attori tutti e tre straordinari e per quell’umorismo colto e feroce, esorcizzando a scena aperta quello che tutti avremmo voluto fare o dire almeno una volta nella vita a due.

data di pubblicazione:14/05/2017

[sc:voto3t]

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