Commedia familiare con un plot piccolo piccolo. La conquista di una camera da letto contesa tra nonno e nipote innesca una sorta di guerra dei mondi. Un pretesto per un film catastrofico che ammicca a tanto cinema italiano, sia pure con un budget molto più considerevole.

Intristisce constatare come un attore come Roberto De Niro sciupi il proprio curriculum, vicino agli 80 anni, accettando parti il cui solo scopo è l’incasso di un ragionevole contratto. Non c’è neanche il pretesto di una grande prova d’attore per il divo magnificamente sfruttato da Scorsese, assecondato nella cattiva impresa da colleghi di rango come Walken e Thurman. De Niro non esita persino a offrirsi quasi completamente nudo e in ben due occasioni in una pellicola che in ottanta minuti riassume gag e situazioni improbabili, ammirevoli solo per il virtuosismo tecnico come ad esempio il fermo immagine su un topo che erode i fili della corrente elettrica provocando l’ennesimo disastro nella famiglia sotto pressione. Unica sorpresa, una variazione sul tema dell’happy end. La perfetta riappacificazione tra nonno e nipote, impegnati in consuetudinarie battute di pesca, è destabilizzata dall’irruzione del personaggio femminile con cui De Niro abbandonerà il triste ricordo della moglie morta. La dimensione televisiva, sia pure a pagamento, è quella ideale per una pellicola minore del genere. Ma De Niro si era già cimentato nelle parti del nonno e proverà a rilanciarsi con una prova di maggiore impegno che lo vedrà al fianco di Leonardo Di Caprio. Confidiamo che riuscirà a prendersi una rivincita e a smentirci sull’ipotesi di scelte sbagliate in una carriera in declino, affidata alla maniera. In questo ultimo ingaggio ci si può consolare con la validità della fotografia, non certo per la brillantezza dei dialoghi o per l’originalità delle situazioni, tutte puntualmente portate al limite.

data di pubblicazione:31/01/2021


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