La multinazionale AMX ha creato una città dove vivono e lavorano i propri dipendenti, in una apparente oasi di serenità e benessere.

All’avanguardia nei sistemi di vendita e di organizzazione aziendale, la società ha persino organizzato un servizio di monitoraggio dei dipendenti, una sala di ascolto dove ognuno può recarsi per esprimere in anonimato le proprie opinioni o le proprie frustrazioni, ma con l’intento occulto di controllare e spiare attentamente anche la vita intima dei dipendenti. Paolo, che lavora come coordinatore ed ascoltatore, si trova coinvolto dapprima in una confidenza di una dipendente, e poi finisce con l’innamorarsi di una collega sposata, infrangendo così le rigide disposizioni che regolano il suo lavoro di ascoltatore asettico e senza sentimenti.

Il film di Alessio Lauria, già vincitore nel 2011 del Premio Solinas “Experimenta”, si presenta ben strutturato e con un significato profondo che ci sottopone a molteplici domande: quante regole, imposteci dalla società in cui si è costretti a vivere, siamo disposti ad infrangere per amore? Siamo tutti talmente e brutalmente interessati a far carriera, da non curarci di calpestare la sensibilità di chi ci sta accanto? E siamo davvero tutti uguali in questa società dove i valori sembrano essere oramai cancellati da un bieco arrivismo?

Il film sembra suggerirci una visione diversa: esiste qualcuno pronto a mettere in crisi le proprie aspirazioni per dar spazio alla verità ed al sentimento. E quando un episodio fortuito farà ottenere allo sfortunato protagonista Paolo una vincita strepitosa,  solo allora egli si renderà conto che bisognerà iniziare un nuovo capitolo della propria vita, imparando anche a sorridere ed a presentarsi al mondo per quello che si è, cercando di farlo coincidere il più possibile con come ci vedono gli altri.

 

data di pubblicazione 16/10/2015

 

[sc:convinto]
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