Un simpatico divertissement da gustare profilo per profilo. Un anti-Bignami della filosofia moderna in sala romanesca con vere fissazioni sul tifo Roma&lazio e sull’attrazione per le donne. Linguaggio da suburra ma con un retrogusto alto, filtrato nitrato di cultura assorbita. Così in questo Gotha di personalità intinte nel mainstream contemporaneo sfilano tra gli altri Karl Marx, Hegel, Schopenhauer, Leibniz,  riveduti e correttivi corrosivamente con lo spirito irriverente e a volte pesante in una rilettura  caustica e.  Poco più di cento pagine da delibare senza eccessi per evitare di rincorrere una certa monotonia nella sfilata del Pantheon. Il rispetto si limita a una frase che riassume il filosofo in questione, il resto è pura indulgenza al più sfrenato trash. Un agile volumetto che è un po’ figlio dello spirito del tempo, ricorrere agli eccessi per significare. Qualcuno si scandalizzerà per l’uso disinvolto della parolaccia e di espressioni che un tempo sarebbero state etichettate come “oscene” ma che ormai fanno parte del lessico contemporaneo. Nonostante la grevità è un testo che ha richiesto cura e preparazione con un substrato non indifferente di know how per cimentarsi nel profilo di pensatori piuttosto lontani dall’attualità o scarsamente rivalutati (basti pensare a Plotino). Uno spiritaccio romano che può anche essere apprezzato fuori dai contorni del Raccordo Anulare perché la comprensibilità del gergo è volutamente alla portata di tutti. E quando meno te lo aspetti l’autore piazza la battuta che ti stende. Chi vuole approfondire potrà ricorrere a face book dove Armeni gestisce un pagina dal titolo analogo, condendo insieme la passione per la filosofia e l’appeal come influencer romanesco. Così si spiega come un libro (e il suo plot) possa anche essere frutto per partogenesi di una diffusa popolarità.

data di pubblicazione:04/12/2020

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